Camelie, come moltiplicarle

di Marion Commenta

camelia talea

Le camelie si possono moltiplicare per innesto, per seme o per talea. Mentre la moltiplicazione per innesto è senz’altro maggiormente indicata per i giardinieri esperti, la talea è una tecnica più alla portata di tutti; cominceremo quindi col vedere come si fa a moltiplicare le camelie per talea di ramo, rimandandando a un altro momento la moltiplicazione per innesto:

Il momento migliore per prelevare le talee è l’estate (nel periodo cha va da giugno inoltrato ad agosto) quando i germogli saranno maturi e queste avranno assunto una consistenza semi-legnosa; ciascuna di esse dovrà essere lunga almeno 8-12 centimetri e presentare 2-3 nodi; il taglio va eseguito appena al di sotto del nodo più basso, a livello del quale andranno eliminate le foglie e i boccioli fiorali eventualmente presenti. Per favorire l’emissione di radici può essere utile anche eliminare uno strato di corteccia. Le talee andranno quindi poste a radicare in un miscuglio di sabbia e torba, in vasetti singoli o in cassette che andranno posti all’ombra.

Quanto alla riproduzione per seme, i semi di camelia possono essere deposti dentro a un vasetto riempito di sola  torba o di torba e sabbia posto al riparo in un luogo dove la temperatura si aggiri costantemente intorno ai 20 °C. Prima di procedere alla semina i semini possono essere tenuti dentro a un batuffolo imbevuto di cotone per almeno un giorno, procedura questa che facilita la loro germinazione.

Tuttavia, se volete ottenere esemplari identici alla pianta madre o assistere a un rapido accrescimento delle nuove piantine è senz’altro raccomandata la moltiplicazione per talea. Le camelie ottenuta da semina infatti crescono molto lentamente ed iniziano a fiorire dopo circa quattro anni. I semi possono essere estratti dai frutti i quali possono essere raccolti una volta giunti a completa maturazione, dopo qualche giorno si apriranno mettendo a nostra disposizione i semi.

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