Tecniche di moltiplicazione: l’innesto

di gianni puglisi

L’innesto è una tecnica di moltiplicazione delle piante che si realizza con la fusione di due parti di esse, ovvero quella basale chiamata portinnesto o soggetto, e quella aerea denominata nesto o oggetto; a volte l’innesto può essere realizzato con l’aiuto di una terza parte definita intermediario. In pratica l’innesto consiste nel saldare sul portinnesto una parte del nesto, cioè una porzione di ramo o una gemma, ottenendo, così, un’unica pianta formata da due parti diverse, la cui fusione avviene grazie al callo che si compone tra le due superfici tagliate.

L’innesto è molto usato in floricoltura, in frutticoltura e nel giardinaggio soprattutto per la moltiplicazione delle piante legnose, sporadicamente per quelle erbacee. Per far riuscire bene l’innesto è necessario creare dei tagli il più possibile coincidenti e nel periodo più propizio ovvero in primavera e alla fine dell’estate.

Oltre che per la moltiplicazione si ricorre all’innesto anche per altre funzioni, come ad esempio regolare lo sviluppo della pianta o aiutarla a resistere a malattie e parassiti. Esistono diversi tipi di innesto, i più utilizzati sono l’innesto per approssimazione, l’innesto a gemma e l’innesto a marza, oltre ad altri tipi usati solo in casi particolari.

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