Tecniche di moltiplicazione: la divisione per polloni basali

 
Daniela
19 febbraio 2010
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divisione polloni basali Tecniche di moltiplicazione: la divisione per polloni basali

Una tecnica di moltiplicazione molto usata, soprattutto per la riproduzione delle piante grasse, è la divisione per polloni basali, un metodo molto semplice e con ottime probabilità di attecchimento; può essere effettuata in qualsiasi periodo dell’anno, anche se la primavera è il momento migliore. Con la divisione per polloni si ottengono piante uguali a quella madre, ovvero con lo stesso patrimonio genetico.

Prima di spiegarvi la tecnica per effettuare la divisione, vediamo di capire cosa sono i polloni; in botanica, il pollone è la parte della pianta che, sotto forma di ramo, si sviluppa direttamente sul tronco, sulla radice o ai piedi dell’albero. I polloni si possono formare anche dalle cicatrici di un ramo tagliato, e, in questo caso, vengono usati per effettuare delle talee.

Molto spesso i polloni emettono delle radici proprie quando sono ancora attaccati alla pianta madre, e questo è utile per velocizzare di più la moltiplicazione. Se i polloni sono attaccati saldamente alla pianta madre, bisognerà tagliarli alla base e attendere che si cicatrizzino per circa quindici giorni in modo da evitare marciumi.

Adesso vediamo come realizzare una moltiplicazione per divisione dei polloni. Innanzi tutto preparate il vaso all’interno del quale pianterete il pollone, usando la stessa composta che si usa per la piante madre; scegliete i polloni da piantare, usando come criterio di scelta quelli più bassi, più grossi o con le radici. Una volta staccato il pollone potete subito interrarlo, a meno che non abbiate dovuto usar una lama e quindi dobbiate attendere il tempo di cicatrizzazione; per piantarlo appoggiatelo direttamente nel terreno con una delicata pressione, oppure nel caso di radici, interratele accuratamente.

Posizionate il vaso in un luogo riparato dalla pioggia e dal vento, luminoso, ma non esposto direttamente al sole; dopo circa 20 giorni iniziate a bagnare leggermente o a nebulizzare, mentre per le annaffiature vere e proprie dovrete attendere quando la pianta si gonfierà, perché ciò significa che è riuscita ad attecchire bene.

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