Piante da appartamento: la Quesnelia

di Redazione

La Quesnelia è una pianta molto caratteristica e decorativa, poco diffusa alle nostre latitudini a causa delle difficoltà di ambientamento.

Fa parte della famiglia delle Bromeliacee ed è originaria dell’America meridionale, dove cresce come epifita, ovvero “arrampicandosi” sugli alberi che la ospitano, non comportandosi da parassita, ma assorbendo il nutrimento dalle radici aeree  o dalle foglie.

E’ caratterizzata da un fogliame lungo e stretto, dal colore verde scuro o screziato, a volte con i margini ricoperti di piccole spine. In alcune specie la parte superiore della foglia tende a ripiegarsi verso l’esterno, formando dei riccioli molto decorativi. Le foglie poi sono riunite in rosetta e formano una sorta di pozzetto centrale, utile alla pianta per la raccolta dell’acqua piovana necessaria al nutrimento. I fiori crescono sugli steli al centro della rosetta e possono assumere colorazioni diverse a seconda della specie di appartenenza.

Per crescere nel migliore dei modi la Quesnelia ha bisogno di condizioni ambientali molto particolari, a partire dalla temperatura, che non dovrebbe mai scendere sotto i 15°C. Sopporta invece il caldo afoso dell’estate ed è per questo che se ne consiglia la coltivazione all’interno delle pareti domestiche o in zone non particolarmente fredde nel periodo invernale.

E’ una pianta che ha bisogno di molta luce, ma mai ai raggi diretti del sole, che finirebbero per rovinare il fogliame, compromettendo anche la comparsa della splendida fioritura.

Le innaffiature sono di fondamentale importanza per la Quesnelia, tenendo conto che la rosetta centrale deve essere sempre riempita di acqua (preferibilmente non calcarea) da cambiare almeno una volta al mese. Il terreno, poi, dovrebbe essere mantenuto costantemente umido, così come la parte aerea che va nebulizzata spesso nel periodo più caldo dell’anno. Nel periodo vegetativo sarà opportuno fornire alla Quesnelia del fertilizzante liquido da aggiungere all’acqua delle innaffiature almeno una volta al mese.

La moltiplicazione avviene per polloni, sebbene si tratti di una tecnica non molto efficace alle nostre latitudini, dove sarebbe meglio acquistare una pianta adulta direttamente dal vivaista di fiducia.

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