Erbacce, come eliminarle dal prato

di Marion

Le piante infestanti, alle quali ci si riferisce comunemente con il nome di erbacce o malerbe, sono la croce di qualunque giardiniere principiante o provetto che sia; si tratta infatti di piante che non hanno alcuna funzione utile e che fanno la propria comparsa disturbando l’armonia di piante e manti erbosi alle quali sottraggono per altro sostanze nutritive.

Seppure non esista un elenco completo delle piante infestanti, queste possono essere suddivise in due gruppi principali:

  • Dicotiledoni
  • Monocotiledoni

Fanno parte del gruppo dei dicotiledoni piante perenni a foglia larga quali Bellis perennis, Ranunculus repens, Rumex acetosella, Plantago major, Veronica filiformis, Cirsium arvense ecc. Appartengono invece al gruppo dei monocotiledoni Graminaceae annuali e perenni quali Digitaria sanguinalis, Poa annua, Setaria glauca, Panicus crus-galli ecc.

Quando le infestanti fanno la loro comparsa nel prato deturpandone l’uniformità, questo può dipendere da errori commessi durante la fase di impianto del prato stesso; ad esempio la scelta del periodo sbagliato per la semina, l’utilizzo di terra di coltura contaminata, l’uso di acque di irrigazione provenienti da canali agricoli, che possono contenere rizomi o radici di erbe infestanti, o una manutenzione insufficiente.

Quale che sia la ragione per la quale il nostro giardino è invaso di erbacce, si procede alla loro eliminazione attraverso il cosiddetto diserbo, che può essere fatto manualmente (estirpando una per una le malerbe con le mani oppure aiutandosi con un sarchiatora) oppure, quando il diserbo manuale non dovesse rivelarsi sufficiente, ricorrendo ai cosidetti diserbanti chimici.

Sappiate però che l’utilizzo di questo tipo di prodotto impone molta cautela; gli erbicidi possono infatti risultare molto dannosi sia per le altre piante che invece si desidera preservare sia per gli animali che frequentano il giardino. Ciò premesso è possibile intervenire con gli erbicidi sia prima della semina, in modo che questa avvenga su un terreno pulito, che dopo la comparsa della piantina da salvaguardare; le giovani piante sono infatti maggiormente a rischio di soccombere rispetto alle piante adulte.

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