La scolopendria o lingua cervina
La scolopendria (Phyllitis scolopendrium), nota anche con i nomi comuni di lingua cervina, lingua di cane e lingua dei pozzi, è una felce che trova il suo habitat naturale nei boschi umidi e ombrosi e negli antri di tutta Italia ma può essere coltivata con successo anche come pianta da appartamento; trova tuttavia la propria collocazione ideale anche in giardino dove può essere coltivata tutto l’anno grazie alla spiccata resistenza al freddo, a patto però di essere collocata in penombra. Le foglie lanceolate, disposte a rosetta, sono intere con i margini leggermente ondulati e di un bel colore verde brillante.
Le si attribuiscono proprietà diuretiche, espettoranti, astringenti e antinfiammatorie: è stata usata per lungo tempo per alleviare la tosse e stimolare la diuresi, lenire scottature e infiammazioni e, per uso cosmetico, per la realizzazione di impacchi con cui frizionare i capelli grassi. Deve il nome di scolopendria alla leggera ondulatura delle lunghe frondi che la fanno assomigliare vagamente a una scolopendra.
Phyllitis scolopendrium (Scolopendria)
- Fioritura:
- Impianto:
- Tipo di pianta: erbacea perenne
- Altezza max: 20-60 centimetri
Esposizione
La scolopendria gradisce le posizioni semiombreggiate, a patto di ricevere la luce solare per qualche ora al giorno.
Terreno
Il terreno ideale per la coltivazione della Scolopendria dovrà essere fertile ma non eccessivamente drenato.
Innaffiatura
Le annaffiature dovranno essere regolari ma moderate; aspettate sempre che il terreno si asciughi tra un'innaffiatura e l'altra e abbiate cura che non ristagni acqua nel sottovaso.
Malattie e avversità
Durante l'estate è facile che la scolopendria rimanga vittima di malattie quali acari e ruggine.
Concimazione
In primavera la lingua cervina può essere concimata ogni 15-20 giorni sciogliendo nell'acqua delle innaffiature concime liquido ricco in azoto e potassio. In alternativa, possiamo aggiungere al terreno del concime a lenta cessione, ogni 3-4 mesi.
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