Weigelia, caratteristiche e coltivazione

di Daniela Commenta

Weigelia

La Weigelia è una pianta appartenente alla famiglia delle Caprifoliacee, ed è originaria dell’Asia; sotto questo nome sono comprese 12 specie di arbusti rustici a foglie decidue, dai fiori tubulosi che compaiono sui rami tra maggio e giugno.

Le varietà più diffuse sono la Weigelia florida, un arbusto molo esteso che può raggiungere un’altezza e una larghezza di 3 metri, con foglie di colore verde e fiori rosa pallido, bianchi all’interno, e la Weigelia florida Foliis Puerperis, dalla crescita piuttosto lenta caratterizzata da foglie di color porpora e fiori rosa.

La Weigelia preferisce le zone esposte al sole, anche se resiste al freddo invernale dell’Italia; al contrario non ama il clima arido e per questo predilige le regioni settentrionali a quelle meridionali, nelle quali dovrà essere annaffiata più frequentemente. Questo arbusto non ha particolari pretese dal punto di vista del terreno, anche se, ogni primavera, è consigliabile concimarlo con letame maturo o con terriccio organico.

Per quanto riguarda la moltiplicazione della Weigelia, nel caso delle specie tipiche avviene per seme, mentre per gli ibridi e per le varietà si verifica per talea basale di 6 o 10 centimetri di lunghezza dai getti laterali non fioriferi tra giugno e luglio. La potatura va effettuata dopo la fioritura tagliando i rami sfioriti per indurre un migliore sviluppo di quelli nuovi. La Weigelia può essere colpita dai funghi delle piante come la famigliola; se ciò avviene, si deve intervenire eliminando le parti colpite e fare dei trattamenti con un decotto a base di equiseto e silicato di sodio; anche gli afidi possono colpire la Weigelia, soprattutto all’apice: in questo caso intervenite con del macerato di assenzio.

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