Alchemilla, usi e proprietà

di gianni puglisi

L’Alchemilla è una pianta che cresce spontanea nelle zone montane dell’Europa e dell’America settentrionale, appartenente alla famiglia delle Rosaceae; la caratteristica peculiare di queste piante è data dal fatto che nelle prime ore del mattino si formano sulle foglie delle goccioline di rugiada che venivano raccolte dagli alchimisti medievali per trarne dei medicamenti. Ancora oggi, all’Alchemilla vengono attribuite delle proprietà benefiche e per questo è usata in erboristeria e in fitocosmesi.

L’Alchemilla è una pianta officinale contenente soprattutto tannini e dotata di proprietà astringenti e antisettiche, utile soprattutto in caso di forme lievi di diarrea e di colite. I costituenti principali dell’Alchemilla sono i tannini, i principi amari e gli oli essenziali, ma contiene anche tracce di acido silicico.

L’Alchemilla possiede soprattutto proprietà astringenti, antinfiammatorie, cicatrizzanti e antispasmodiche, e viene usata in casa di colite, forme diarroiche, leucorrea e dismenorrea; inoltre, le foglie fresche possono essere usate per aromatizzare le insalate e per profumare il tè.

Le parti dell’Alchemilla che vengono usate sono le foglie e il fusto, e il suo uso più importante e diffuso è senza dubbio quello astringente per il trattamento della diarrea e delle infiammazioni intestinali, anche se la diffusione a livello popolare è stata per le sue proprietà antibatteriche e antivirali. L’olio essenziale è uno di quelli più efficaci per la cura della dismenorrea e per prevenire la sindrome mestruale.

L’Alchemilla può essere assunta sotto forma di infuso, lasciando in infusione tre o quattro cucchiaini di droga in 150 in acqua salata per dieci minuti; filtrate e bevete tre tazze al giorno fra i pasti. Altre forme di assunzione sono in estratto secco o fluido, in tintura madre e in polvere da assumere in capsule.

L’Alchemilla è usata anche come ingrediente di creme e cosmetici grazie alle sue proprietà antinfiammatorie; per questo è ideale per curare gengiviti, faringiti e per fare i gargarismi.

 

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