Verbena, usi e proprietà

di gianni puglisi

La verbena è una pianta perenne appartenente alla famiglia delle Verbenaceae, nativa dell’Europa, molto utilizzata in erboristeria per le sue importanti proprietà medicinali. I suoi usi sono diversi e non soltanto fitoterapici: la verbena è considerata un’erba di ispirazione e, quindi, ritenuta una potente alleata da poeti e scrittori. La verbena era reputata una pianta sacra dagli antichi romani che le attribuivano proprietà magiche, oltre ad essere usata per adornare le statue delle divinità e i templi.

Le proprietà della verbena si devono ai suoi importanti principi attivi, quali glucosidi, tannini, saponine, mucillaggini, flavonoidi e olio essenziale.

Come rimedio erboristico, la verbena viene usata per le sue proprietà antispasmodiche, antinfiammatorie, febbrifughe e come tonico; è utile anche in caso di disturbi digestivi e per favorire l’attività epatica; è ideale anche per chi soffre di sinusite grazie alla sua azione stringente e antisettica. In cosmetica questa pianta officinale viene usata come decongestionante per gli occhi.

La verbena può essere usata sotto forma di tisana, soprattutto in caso di disturbi gastrici: versate 150 ml di acqua bollente su un cucchiaino di pianta essiccata, lasciate riposare per cinque minuti e poi filtrate; bevetene due o tre piccole tazze dopo i pasti principali.

In caso di dolori muscolari in seguito a contusioni o cadute, potete preparare un cataplasma di verbena da applicare sulle parti interessate: schiacciate 10 grammi di pianta e cuocetela con l’aceto. La verbena può essere usata anche per lavare le ferite grazie alle sue proprieà antinfiammatorie e decongestionanti: versate in un pentolino di acqua bollente 5 grammi di capolini fioriti, lasciate riposare per qualche minuto, filtrate e usate il liquido ottenuto per lavare le ferite.

La verbena è anche uno dei 38 fiori di Bach: Vervain è il fiore di coloro che vogliono convincere gli altri delle proprie idee, di chi ha una grande autostima, dell’idealismo e del fanatismo, e di chi è iperattivo.

 

Photo Credit | Thinkstock

 

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