Come annaffiare i semi appena propagati

di gianni puglisi

Ieri vi abbiamo illustrato la tecnica della semina come metodo di propagazione delle piante, oggi vi parleremo di come annaffiare le semenze appena propagate. Allo scopo di non provocare lo spostamento dei semi è opportuno evitare l’annaffiatura diretta sulla superficie del terriccio; al suo posto preferite la vaporizzazione dell’acqua tramite una piccola pompa a pressione, ripetendo l’operazione affinché l’umidità penetri anche negli strati sottostanti a quello della semina.

Il secondo sistema consigliato per annaffiare i semi appena piantati consiste nella parziale immersione del contenitore in un recipiente più grande contente acqua in quantità tale che, dopo l’immersione, il livello rimanga al di sotto della superficie seminata. Il contenitore con le sementi propagate dovrà rimanere nell’acqua fino a quando il terriccio acquisterà un colore più scuro.

È molto importante che il recipiente con la semina venga intinto solo parzialmente nell’acqua, in quanto, se venisse immerso fino all’orlo, l’acqua potrebbe provocare una spinta dal basso verso l’alto con conseguente movimento del terriccio con i semi.

Molto spesso si attribuisce ad un’erronea annaffiatura la mancata germinazione dei semi; in realtà questo non è vero, perché l’assenza di riproduzione può essere imputabile a diverse cause. La più frequente di esse è la scarsa longevità dei semi di alcune piante, ma interviene anche il fatto che le semenze di alcune piante hanno una germinazione più lenta rispetto ad altre.

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