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L’Arancio trifogliato, ovvero l’arancio amaro giapponese

arancio trifogliato giapponese

L’ Arancio Trifogliato (Poncirus Trifoliata), noto anche come Arancio amaro giapponese, è un agrume appartenente alla famiglia delle Rutaceae; originario di Cina e  Corea è attualmente coltivato in tutto il mondo anche per la creazione di agrumi ibridi più resistenti al freddo. Si presenta come arbusto o albero che può raggiungere i 7 metri di altezza e si distingue dagli altri agrumi per tre caratteristiche:

  • non è un sempreverde;
  • sopporta temperature inferiori anche a -20 °C;
  • i suoi frutti sono ricoperti da una leggera peluria.

Il poncirus deve la propria denominazione di arancio trifogliato al fatto che le sue foglie crescono in gruppi di tre con una foglia centrale più grande che può raggiungere i 5 cm di lunghezza; presenta lunghe spine appuntite e fiori bianchi poco profumati che fanno la propria comparsa in primavera prima delle foglie, mentre i frutti, dal gusto amaro, sono di colore verde-giallo, possono raggiungere i 3-4 cm di diametro e, come accennato, hanno la buccia coperta da una leggera peluria.

Poichè è molto resistente al freddo il poncirus può essere coltivato anche in zone climatiche le cui caratteristiche non si prestano alla coltivazione di agrumi; qui è spesso impiegato come arbusto ornamentale, solo o in gruppi ravvicinati per la creazione di siepi molto fitte e impenetrabili. Pur adattandosi ad ogni clima l’arancio trifogliato ama le posizioni soleggiate e non ha grandi necessità colturali sopportando bene anche lunghi periodi di siccità.

Può essere potato una volta l’anno perchè mantenga un aspetto “ordinato”; alla concimazione si può procedere ogni due-tre anni, in primavera o all’inizio dell’autunno, aggiungendo al terreno un paio di secchi di stallatico. Quanto alle innaffiature, queste possono essere riservate alle piante più giovani e solo quando il terreno è ben asciutto, mentre per gli esemplari adulti bastano le piogge.

I frutti non sono adatti ad essere mangiati per via del loro gusto sgradevole, ma vengono impiegati per la preparazione di confetture e marmellate; le bucce essiccate vengono anche utilizzate per profumare la biancheria nei cassetti o come spezie.