L’avocado: frutto, vegetale e grasso

di Martina R

In questo articolo ci occuperemo dell’unico alimento che si classifica, contemporaneamente, come frutto, vegetale e grasso: stiamo parlando  dell’avocado (famiglia delle Lauraceae), o aguacate nel suo nome originario spagnolo, un frutto dalla forma di “pera alligatore” che cresce in un albero sempreverde che può raggiungere i 20 m di altezza. La sua scoperta risale al tempo delle prime esplorazioni del continente americano, specialmente nella zona dell’America centrale, in particolare Messico e Guatemala. In epoca precoloniale l’avocado costituiva uno degli alimenti fondamentali nella vita del popolo Azteca e  del popolo Maya, e si pensava che fosse in possesso di proprietà afrodisiache oltre che nutritive.

Oggi l’avocado viene prodotto, oltre che nei paesi sudamericani, anche in Israele, Sud Africa, Spagna e ultimamente in misura crescente anche in Italia. Come abbiamo accennato all’inizio, l’avocado persenta delle proprietà che lo classificano come frutto per la sua origine botanica, come vegetale per l’uso culinario e come grasso per la sua capacità nutritiva data dalla presenza, in particolare, di grassi insaturigrassi omega-3.

E’ proprio la ricchezza di grassi la sua caratteristica principale, che lo rendono un concentrato di energia; inoltre, i grassi insaturi e omega-3 sono caratterizzati da un’azione particolarmente benefica all’organismo, ovvero quella di stimolare la produzione di colesterolo “buono” (HDL) e inibire il deposito di colesterolo “cattivo” (LDL). Questa proprietà lo rende, dunque, in grado di diminuirne la quantità nel sangue e di ridurre la possibilità di patologie legate all’apparato cardiovascolare.

Oltre a contenere un’alta percentuale di grassi, l’avocado si caratterizza anche per la presenza abbondante di vitamina A e vitamina E, due potenti antiossidanti che favoriscono l’alasticità della pelle, rallentando l’nvecchiamento. Viene riconosciuta anche la capacità astringente, con proprietà digestive, utile in caso di dissenteria.

Consigli per l’uso in cucina: per verificare la maturità dell’avocado, prima di acquistarlo, è necessario constatarne la morbidezza con una leggera pressione delle dita. Nel caso in cui risultasse acerbo, quindi duro, è possibile avvolgerlo nella carta e mantenerlo a temperatura costante per qualche giorno ( in media 4 o 5). Se si presenta già maturo è bene conservarlo in frigorifero per non più di una settimana. Può essere utilizzato come sostituto dell’olio nelle insalate, o spalmato nel pane con aggiunta di sale e limone, come abitualmente viene consumato in America Latina.

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