Le bocche di leone, è ora di piantarle

di Marion

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La bocca di leone (Anthirrinum) è una pianta erbacea perenne, coltivata però come annuale, appartenente alla Famiglia delle Scrophulariaceae ed originaria dei paesi del bacino Mediterraneo. Si tratta di una pianta piuttosto rustica e facile da coltivare che si distingue senza dubbio per la forma dei fiori, cui deve il nome, che si presentano parzialmente tubolari, semiaperti all’estemità da due labelli che, una volta aperti premendo il fiore ai lati, ricordano la bocca di un animale. I fiori sono in genere di colore giallo, rosso e rosa, ma esistono anche varietà bicolori e screziate. Terminata la fioritura, la pianta si ricopre di capsule legnosi che contengono numerosi semi fertili; questi ultimi possono essere utilizzati per la semina in cassone o in vaso già a Gennaio.

Se decidiamo di seminare le bocche di leone in vaso, occorre che questo sia posto al riparo in un ambiente poco luminoso e caldo per alcune settimane. La comparsa dei primi germogli sarà più veloce se copriremo la terra con un sacchetto di plastica trasparente (ricordate però di scuoterlo spesso per evitare la condensa); una volta che questa è avvenuta, il vaso può essere trasportato in un luogo più luminoso.

Quanto alle cure colturali, le bocche di leone amano le esposizioni in pieno sole; poichè temono il gelo in inverno è opportuno proteggerle dal gelo coprendole con tessuto non tessuto. Le annaffiature devono essere regolari, ma non troppo abbondanti, occorre quindi attendere che il terreno sia ben asciutto tra un’annaffiatura e l’altra. Riguardo la fertilizzazione, è possibile fornire concime per piante da fiore ogni 20 giorni circa, sciolto nell’acqua delle annaffiature. Il terreno ideale è sciolto, ben drenato e ricco di materia organica, ma la bocca di leone cresce senza problemi in qualsiasi terreno purchè non troppo argilloso.

Come abbiamo già visto, la moltiplicazione avviene per seme, si pratica seminando in letto caldo (o in vaso, secondo le modalità che abbiamo indicato) in Gennaio-Febbraio oppure all’aperto in Aprile-Maggio; le giovani piante possono essere poste a dimora già nel mese di Maggio.

La bocca di leone risente molto negativamente dei ristagni idrici che possono creare marciumi radicali ed esporla all’insorgenza di malattie fungine.

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