Bonsai, alberi in ciotola

di Redazione

L’antica arte orientale di far crescere alberi in miniatura gode attualmente di grande popolarità. Quest’arte, nota col nome giapponese di ‘bonsai‘, che letteralmente significa ‘albero coltivato con arte in una ciotola‘, era già in uso nella Cina imperiale dell’inizio della nostra era e da questo Paese si diffuse intorno al XII secolo in Giappone.

Poco si sa delle tecniche usate dai cinesi, fino a tempi recenti esclusive di abili artigiani, basate su un ridotto uso del fil di ferro e su accorte potature di radici e di rami. In Giappone, invece, tale arte fu elaborata da più scuole artigiane alle quali si devono anche la nomenclatura in uso, la raffinata elaborazione dei prodotti e la creazione di stili diversi. In tempi recenti, è sorta in questo Paese una vera e propria industria che ha diffuso nel mondo questi ‘alberi in miniatura’ ma che ha causato un decadimento del pregio ornamentale di tali prodotti.

Non sappiamo in quale luogo e quando sia stato ideato il primo bonsai: probabilmente la ricercatezza di qualche ‘signore’ cinese stimolò un suo giardiniere a sfruttare e poi copiare quanto accidentalmente avviene in natura. Senza un buon terreno e senza nutrimenti un albero crescerà deforme, stentato e nano: è possibile vederne qualcuno, per esempio, in montagna. Se un giovane albero simile è portato in casa e coltivato in un piccolo contenitore, curato e nutrito, riprenderà a crescere senza cambiare la struttura assunta in natura; tuttavia si può mantenerlo sano ma piccolo con una drastica potatura delle radici e dei rami.

Molti tipi di alberi e arbusti si prestano a questo trattamento. Maestosi alberi caduchi come l’acero e il faggio sono scelti per la loro forma, il colore e la varietà di aspetti che offrono poiché mutano attraverso le stagioni, con la fioritura primaverile, i frutti estivi e la caduta autunnale delle foglie. I sempreverdi come il ginepro e il cedro giapponese sono soggetti ideali, mentre arbusti come l’azalea, il cotoneaster e il pyracantha sono interessanti non solo a causa della forma delle loro foglie, ma anche per la bellezza della loro fioritura.

Potete tenere gli alberi bonsai con successo in casa vostra a condizione che ricordiate poche regole molto importanti. La prima è che la maggior parte dei bonsai non sono piante adatte a essere coltivate in un appartamento. Essi amano l’aria fresca e non sopravviveranno se saranno tenuti in casa tutto il tempo. A meno che siano specie appositamente coltivate come piante da interni, dovrete tenerli in un giardino riparato, o su un balcone, in maniera permanente, e portarli in casa solo di volta in volta per brevi periodi come uno splendido ed insolito ‘pezzo unico’ decorativo.

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