Semine di settembre, il cavolo rapa

di gianni puglisi

Settembre è il mese giusto per seminare in semenzaio il cavolo rapa, un ortaggio poco conosciuto in Italia, appartenente alla famiglia delle Brassicaceae e originario dell’Asia sud-occidentale, dove viene coltivato fin dall’antichità.

Il cavolo rapa si caratterizza per la parte inferiore del fusto che somiglia, appunto, a una grossa rapa, ed è proprio questa parte, che in realtà si chiama torsa, ad essere commestibile; la torsa, che altro non è che un ingrossamento del fusto, appare come una grossa palla a causa dell’accumulo delle sostanze nutritive.

Esistono diverse varietà del cavolo rapa, tutte caratterizzate da un diverso colore del gambo, come quelle bianche, verde o color porpora, quest’ultime varietà tipiche del periodo invernale; tra i tipi di cavolo rapa più diffusi ci sono la Vienna viola, la Vienna bianca, il Danubio bianco e il Danubio viola.

Il cavolo rapa, il cui nome scientifico è Brassica oleracea acephala gongyloides, possiede diverse sostanze utili all’organismo e in particolare la vitamina C, il fosforo e il calcio; può essere consumato sia crudo che cotto e possiede un sapore che ricorda quello della rapa.

Come dicevamo, la riproduzione del cavolo rapa avviene per semina da effettuarsi in primavera direttamente a dimora oppure a settembre in semenzaio; le piantine andranno poi trapiantate dopo circa 40 giorni, mentre la raccolta avviene dopo circa due mesi dalla semina o, comunque, quando il fusto apparirà sufficientemente ingrossato. Prima della semina bisogna interrare ad una profondità di circa 40 centimetri del letame ben maturo, mentre dopo averlo seminato è necessario annaffiare costantemente per mantenere umido il terreno.

Il cavolo rapa non ama le temperature rigide, tuttavia per brevi periodi può sopportare anche il freddo; tollera la siccità e cresce anche nei climi marini; la temperatura ideale per quest’ortaggio è quella compresa tra i 18 e i 25°, mentre il terreno migliore è quello umido e sabbioso, anche se può svilupparsi in terreni argillosi purché con un pH compreso tra 4,5 e 7.

Infine, è utile sapere che il cavolo rapa cresce bene se coltivato insieme alle barbabietole, alle cipolle e alle erbe aromatiche, mentre è da evitare l’accostamento con fagioli, pomodori e fragole.

 

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