Semine di settembre: la cipolla bianca

di Valentina

La cipolla bianca è uno degli ortaggi più utilizzati in cucina e per tal motivo si piazza tra le semine di settembre più importanti per un orto degno di questo nome. Parliamo di iun ortaggio probabilmente originario dell’Asia minore. Conosciuta sotto il nome scientifico di Allium cepa  la cipolla appartiene alla famiglia delle Liliacee anche se alcuni studiosi tendono a classificarla, per via della sua fioritura, nella stessa famiglia dell’aglio, quella delle Amarilladacee.

La pianta di cipolla è dotata di un impianto radicale composto da radici fasciolate e superficiali (in grado di impiantarsi nei primi 20-40 cm di terreno nel quale vengono piantate). Si tratta di una pianta erbacea a ciclo biennale la cui parte commestibile è rappresentata da un bulbo rappresentato dalla parte basale delle foglie che per loro natura crescono molto strette attorno a quello che è il vero fusto della pianta, conosciuto sotto il nome di “girello”. Le foglie, alterne ed in opposizione di 180 gradi, rappresentano una vera peculiarità della cipolla bianca (come delle sue altre varietà, n.d.r.): quelle interne si trasformano in squame “carnose e succulente” che noi consumiamo naturalmente crude eo cotte, mentre quelle esterne rimangono di consistenza cartacea a proteggere il tutto.

Le prime piantine iniziano a nascere dagli 8 ai 20 giorni dopo la semina ed in base al clima al quale vengono sottoposte. Settembre e marzo sono i mesi migliori per la crescita delle stesse perché le temperature tipiche si avvicinano ai 13-36° ottimali per la germinazione della pianta. Una volta nata la terza foglia, corrispondente anche allo sviluppo di radici, la pianta diventa autonoma e inizia a carpire il proprio nutrimento dal terreno e non dalla riserva contenuta nel seme.

La formazione del bulbo è legata a due fattori: il fotoperiodo (ovvero la sua esposizione solare, n.d.r.) e la temperatura. Avendo già specificato la temperatura necessaria alla crescita delle piantine, ecco l’esposizione necessaria alla creazione del bulbo :

  • le cultivar precoci (cipolle a giorno corto), necessitano di 12 ore di luce
  • le cultivar tardive (cipolle a giorno lungo), necessitano di 16 ore di luce

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