Cocciniglia rossa degli agrumi, danni e lotta

di Valentina

La cocciniglia rossa degli agrumi è un omottero dell’ordine dei rincoti particolarmente ghiotto di agrumi, ma anche di mandorlo, pero, rosa e vite. Già da questo si intuisce che il suo grado di dannosità sia molto alto.

Si tratta di un insetto parassita di origine asiatica che nel nostro paese è particolarmente diffusa nelle regioni meridionali e più nello specifico in Sicilia, dove rappresenta un nemico mortale da combattere.

Cocciniglia rossa agrumi, l’aspetto

La cocciniglia rossa degli agrumi presenta un aspetto differente a seconda del genere: la cocciniglia femminile è caratterizzata da una forma tonda da 2 mm di diametro ed è di colore nocciola-rossastro con le esuvie centrali e più scure, mentre il maschio è ovale, è lungo circa 1 millimetro ed è caratterizzato da un colore marroncino chiaro. Non ha predilezione sulla parte da parassitare, soprattutto del limone non ha problemi a stabilirsi su rami, foglie e frutti

I danni della cocciniglia rossa

I danni causati dalla cocciniglia degli agrumi sono ovviamente molto simili a quelli creati dalle altre specie di cocciniglie: filloptosi, deperimento della pianta, ingiallimento delle foglie e caduta precoce dei frutti colpiti. Nella corteccia dei rami infestati è possibile trovare delle fessurizzazioni che ne minano con il tempo lo sviluppo. La Aonidiella aurantii di solito sverna in vari stadi di sviluppo ed in primavera inizia la sua riproduzione. Nelle zone più calde riesce a raggiungere anche le 4 generazioni: la sua pericolosità è elevata.

Lotta contro la cocciniglia rossa degli agrumi

La lotta contro la cocciniglia degli agrumi è si tipo chimico e segue i criteri della lotta guidata ed integrata. Essa è obbligata per via dei danni che l’insetto è in grado di provocare. Nonostante teoricamente sia controllata nella popolazione dai suoi nemici naturali (coccinelle) e da alcuni funghi considerabili patogeni per loro. Essa si svolge solitamente contro i neanidi e viene portata avanti con gli Oli bianchi attivati da fosforganici, piretroidi, e da chitino-inibitori.

Photo Credits | Dario Lo Presti / Shutterstock.com

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