Come staranno le piante nel 2050?

di Valentina

Come staranno le piante nel 2050? Riusciranno a sopravvivere alle conseguenze dei cambiamenti climatici? Possiamo scoprirlo grazie alla scienza ed è questo che gli scienziati al lavoro presso i laboratori di AgroInnova,  in provincia di Torino.

I ricercatori infatti hanno messo in funzione dei fitotroni capaci di ricreare all’interno dei loro stabilimenti quelle che potrebbero essere le condizioni ambientali della Terra tra circa 30 anni. Una sorta di macchina del tempo che non consente solamente di studiare in modo diretto il metabolismo delle piante e degli ortaggi rispetto al clima ma anche il comportamento dei potenziali parassiti delle stesse in futuro.  Quando è possibile cambiare la temperatura, la concentrazione di CO2, la luce e l’umidità in un contesto protetto, è decisamente più facile studiare come la natura possa cambiare in base a diverse sollecitazioni.

Questo studio viene portato avanti per capire soprattutto se piante come la vite o gli ortaggi che utilizziamo per consumo alimentare possano sostenere i cambiamenti che abbiamo scatenato nell’ecosistema e di conseguenza alle malattie che abbiamo collaborato ad inasprire. Sono in particolare le microtossine a spaventare gli scienziati: quali problemi causeranno agli agricoltori del futuro? E di conseguenza si cerca di battere sul tempo la stupidità dell’essere umano verificando come potrebbe essere la situazione di qui ad un trentennio, portandosi avanti su possibili aggiustamenti di diversa tipologia.

Non solo: si cercano anche strumenti che consentano di capire come proteggere in modo efficace l’orto senza coinvolgere troppa “chimica”. Capire come staranno le piante nel 2050 ci aiuterà a comprendere se il nostro pianeta sarà in grado di sopravvivere alla nostra presenza.

Photo Credits | Alita Bobrov / Shutterstock.com

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