Mangrovia, utile contro i disastri naturali

di Valentina

La mangrovia non è una pianta molto facile da coltivare alle nostre latitudini, ma può rivelarsi molto utile contro i disastri naturali. Al pari di alcuni altri esemplari più comuni è infatti tra quelle in grado di stabilizzare il terreno con la sua presenza.

E’ in questo modo che è stata utilizzata sulla costa caraibica di Honduras e Nicaragua ed i risultati registrati fino ad ora sono risultati davvero incredibili: le piante di mangrovia si sono rivelate davvero un ottimo strumento per evitare smottamenti e per fermare i danni che tempeste e uragani di solito apportano in quella zona. Un modo naturale quindi per combattere i cambiamenti climatici senza contaminare eccessivamente la zona ma al contrario migliorandola dal punto di vista naturale.

Entrando nello specifico del progetto messo appunto ai Caraibi, parliamo di  10.000 mangrovie in uno spazio ampio circa 17.000 metri quadrati di terra: un processo che ha coinvolto tra l’altro 65 comunità locali, creando posti di lavoro. Il rinforzo del terreno e la protezione dell’ambiente non sono stati l’unica conseguenza positiva di questa messa a dimora di massa: si è infatti venuto a creare un ecosistema per il quale sono ricomparsi, dopo molti anni, molluschi come i gamberi bianchi i quali da tempo sembravano aver abbandonato la costa.

Come è possibile che la mangrovia sia in grado di apportare tutti questi cambiamenti? Ecco la spiegazione: essa collabora alla messa a punto di un bioma (una porzione di biosfera) capace di dare vita ad un ecosistema perfetto per lo sviluppo di piante ed animali (tra i quali per l’appunto i gamberi, pesci e tartarughe, N.d.R.) in grado tra l’altro d assorbire quantità molto elevate di diossido di carbonio rilasciando nell’atmosfera grandi quantità di ossigeno.

Photo Credits | f9photos / Shutterstock.com

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