Curcuma: messa a dimora e terreno

di Valentina Commenta

La curcuma è una pianta tropicale molto semplice da coltivare anche alle nostre latitudini, basta avere alcune accortezza per ciò che concerne l’esposizione e la tipologia di terreno. Cosa fare per ottenere un raccolto “buono” da consumare trasformandolo in spezia? Scopriamolo.

curcuma

Messa a dimora della curcuma

Gestire in modo corretto la messa a dimora della pianta di curcuma è il segreto per far si che la stessa possa svilupparsi al meglio. A seconda delle temperature del luogo dove si risiede è possibile decidere se coltivarla in piena terra o in vaso.  Essa deve avvenire all’inizio della primavera ed è importante, quando si decide di piantare un esemplare di curcuma, assicurarsi che lo stesso possa godere di una buona esposizione al sole (meglio diretta, N.d.R.) Finita l’estate, quando la pianta inizia a sfiorire, è necessario dissotterrare i rizomi e riporli ad un clima che non deve scendere sotto i 10-12 °C per far si che gli stessi possano rimanere “in salute” nel corso del periodo di riposo vegetativo.

Terreno di coltura

E’ basilare che la stessa possa contare perlomeno su un del terreno ben drenato, mescolato con sabbia se necessario per aumentarne il drenaggio. Per ciò che concerne la coltivazione in vaso della pianta di curcuma dovrebbe essere sufficiente un terriccio universale (meglio se concimato con materiale organico) con un fondo di argilla espansa. Quello che è importante fare con questa pianta è evitare il marciume della radice: per la curcuma come pianta tropicale prediliga un ambiente umido, lo stesso non si può dire del suo terreno di coltura.

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