La messa a dimora dello zafferano

di Valentina

Lo zafferano è una bulbosa che sta appassionando sempre di più gli italiani. Nonostante la sua coltivazione sia tipica di alcune zone della penisola sempre più persone vogliono provare a lavorare su di lei. Per poterlo fare bisogna prima partire dalla giusta messa a dimora.

Lo zafferano è un fiore che necessita di temperature calde: la sua semina o messa a dimora deve quindi avvenire in primavera. Affinché tutto vada bene vi è la necessità di lavorare bene il terreno con lo stallatico in modo tale che lo stesso possa offrire a questa bulbosa tutto quello di cui necessita. E’ importante iniziare a preparare il substrato almeno 3 settimane prima della piantumazione della fioritura: solo in questo modo infatti  lo stesso sarà in grado di assorbire completamente le sostanze nutritive rendendo il terreno perfetto per la coltura in questione.

Prendersi cura della messa a dimora dello zafferano significa anche considerare adeguatamente le sue esigenze di posizionamento, sia dal punto di vista fisico che di esposizione. Per coltivare degli esemplari in buona salute di zafferano è importante fare in modo che gli stessi possano sempre contare su un terreno drenato efficacemente anche in caso di piogge e creare dei luoghi di messa a dimora rialzati può rivelarsi la scelta migliore in tal senso: in fin dei conti si parla di un fiore che naturalmente predilige zone collinari.

E per ciò che riguarda l’esposizione non va dimenticato che questa bulbosa ha bisogno di esposizione solare praticamente costante: ecco quindi che una posizione “alta” nell’aiuola torna utile anche in questo senso.

Photo Credits | Gts / Shutterstock.com

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