Earth Day: com’è nato e perché ora è più importante che mai

di Filomena D'Aniello

Alcuni dettagli interessanti a proposito di un evento non così conosciuto

Venerdì 22 aprile 2022 si celebrerà la Giornata Mondiale della Terra, una manifestazione di carattere internazionale dedicata alla sostenibilità ambientale e alla salvaguardia del nostro Pianeta. L’Earth Day, come viene comunemente chiamato, mira a coinvolgere quanti più cittadini e istituzioni possibili nel periodo dell’equinozio di primavera, infatti ogni anno si mobilitano più di un miliardo di persone.

Earth Day

Tra le realtà che partecipano vi sono sempre più aziende, le quali approfittano della giornata per sensibilizzare maggiormente i propri consumatori. Tra queste troviamo ad esempio Procter & Gamble, che già durante l’Earth Day del 2018 aveva mostrato il proprio impegno per lo sviluppo sostenibile presentando gli obiettivi da raggiungere entro il 2030. Il fine ultimo è quello di affrontare le due sfide ambientali più impegnative del nostro secolo: l’aumento dei consumi e la scarsità di risorse.

Come nasce la Giornata Mondiale della Terra

Fu John McConnell, attivista per la pace interessato al tema dell’ecologia, a istituire l’Earth Day. Avvenne nell’ottobre del 1969 durante una conferenza UNESCO a San Francisco. McConnel propose di creare una giornata dedicata all’amore per il pianeta Terra e alla pace, così da sensibilizzare la popolazione mondiale sul tema dell’inquinamento e del cambiamento climatico. La giornata della Terra, quindi, non ha solo uno scopo celebrativo, ma anzi vuole mettere in guardia tutti i cittadini del mondo circa la necessità di modificare le proprie abitudini per ristabilire un equilibrio ecologico, dal quale dipende la sopravvivenza del Pianeta. La proposta di McConnell venne fortemente sostenuta e il 21 marzo del 1970 venne proclamato l’inizio dell’evento annuale dedicato alla Terra, inoltre venne ufficializzato un elenco di principi e di responsabilità che sanciscono l’impegno a salvaguardare l’ecosistema. Il Documento fu firmato da 36 leader mondiali, tra i quali anche il Segretario generale delle Nazioni Unite U Thant, Margaret Mead, John Gardner e Mikhail Gorbachev (quest’ultimo firmò nel 2000).  Circa un mese dopo, il 22 aprile del 1970, avvenne la costituzione definitiva Giornata Mondiale della Terra da parte del Senatore degli Stati Uniti Gaylord Nelson.

Bisogna precisare che inizialmente la manifestazione interessò principalmente gli Stati Uniti, soltanto a seguito dell’intervento di Denis Hayes, il primo coordinatore della giornata, l’Earth Day divenne di carattere internazionale. Hayes, infatti, fondo l’Earth Day Network, coinvolgendo più di 180 nazioni.

Altro aspetto da tenere in considerazione è il contesto in cui si inseriva la prima manifestazione. Alle fine degli anni ‘60 e l’inizio degli anni ‘70, infatti, si era solo agli albori della presa di coscienza nei confronti dell’inquinamento e del degrado ambientale legato al petrolio. L’opinione pubblica fu scossa in particolar modo da incidenti provocati da petroliere che causarono danni ingenti all’ecosistema e alla fauna, per cui gli attivisti iniziarono a pretendere le prime regolamentazioni onde evitare episodi simili.

L’Earth Day oggi

Il 2000 fu un anno importante per la manifestazione, in quanto la diffusione di internet a livello globale permise di portare lo spirito dell’Earth Day ovunque nel mondo. La celebrazione coinvolse oltre 5000 gruppi ambientalisti al di fuori degli Stati Uniti e in tutto si mobilitarono milioni di persone, tra cui anche star del cinema come Leonardo di Caprio.

Nel corso degli anni, poi, la partecipazione aumentò ancora di più, superando il miliardo di persone in tutto il mondo. Proprio per questo si parla oggi di “Green Generation”, ovvero una nuova generazione di giovani cittadini che vedono un futuro privo di energia prodotta da combustibili fossili a favore delle fonti rinnovabili. Anche la consapevolezza circa la responsabilità individuale è cresciuta, andando di pari passo con lo sviluppo della green economy.

Il crescente interesse per la Giornata mondiale della Terra ha portato anche ad allungarne la durata in termini di iniziative e incontri. Infatti oggi si parla spesso di “Settimana della Terra” in cui nei giorni vicini al 22 aprile le comunità e le istituzioni pubbliche e private concentrano attività e iniziative sulle tematiche ambientali più urgenti. Da un lato gli eventi servono per sensibilizzare l’opinione pubblica, dall’altro permettono agli attivisti di analizzare la situazione attuale e quindi proporre delle soluzioni concrete e verosimili.

All’interno dell’Earth Day Network, il comitato italiano è reputato uno dei migliori comitati organizzativi, proprio per questo nel 2015 l’organizzazione italiana venne utilizzata come sede europea del network internazionale. Anche il 2016 fu un anno importante per la Giornata della Terra in Italia poiché ospita diversi eventi importanti, tra cui la visita di papa Francesco e il collegamento in live streaming con il Ministro Galletti da New York in occasione della firma del primo accordo universale sul cambiamento climatico.

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