Equiseto, usi e proprietà

di gianni puglisi

L’equiseto, meglio conosciuto con il nome di coda cavallina, è una pianta medicinale molto usata in erboristeria per le sue importanti proprietà note fin dall’antichità: basti pensare che gli antichi romani, oltre che come medicamento, lo usavano come sostituto del sapone. Oggi l’equiseto viene usato in fitoterapia e dalle aziende cosmetiche come ingrediente per le creme antirughe.

L’equiseto, che botanicamente è una pianta perenne appartenente alla famiglia delle Equisetaceae, è il rimedio ideale in caso di fragilità ossea ma anche dei capelli, della pelle e delle unghie. Queste sue proprietà medicinali si devono al suo contenuto di sostanze minerali, in particolare acido silicico e potassio, saponosidi, flavonoidi e altri componenti rimineralizzanti.

L’equiseto possiede proprietà diuretiche ed emostatiche, rimineralizzanti, astringenti, rassodanti ed elasticizzanti. Questa pianta medicinale può essere usata in caso di anemie, fratture, osteoporosi, durante la crescita e in caso di unghie e capelli deboli; per uso esterno è adatto a chi ha problemi di pelle grassa e seborroica e anche in caso di emorroidi. L’equiseto è ideale anche per chi segue una dieta dimagrante e teme di perdere la tonicità dei tessuti, ma anche per chi soffre di cellulite, ritenzione idrica e gonfiori alle gambe e alle caviglie.

Per uso interno potete usarlo sotto forma di infuso; versate un cucchiaio raso di equiseto in una tazza e poi versateci dell’acqua bollente; coprite e lasciate in infusione per dieci minuti; filtrate e bevete l’infuso lontano dai pasti: vi regalerà un’azione rimineralizzante e diuretica.

Sempre per uso interno, potete assumere l’equiseto sotto forma di tintura madre (30 gocce due volte al giorno), in polvere o estratto secco, sempre in capsule. Per uso esterno e, quindi, per usufruire delle sue proprietà tonicizzanti sulla pelle, basta miscelare qualche cucchiaio di equiseto in polvere con un po’ d’acqua e applicare sulla zona interessata; tenete in posa per venti minuti e poi risciacquate.

 

Photo Credit | Thinkstock

 

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