Fiori per depurare i terreni inquinati, l’idea arriva dal Regno Unito

di Daniela Commenta

alisso

Pensate che bello se i fiori potessero depurate e bonificare i terreni inquinati? Quella che sembra essere un’utopia potrebbe diventare realtà grazie a un team di ricercatori dell’Università di Warwick nel Regno Unito che ha appena iniziato uno studio del valore di tre milioni di sterline chiamato “Cleaning Land for Wealth”, con l’idea di trasformare i fiori comuni in macchine anti inquinamento.

Il progetto, al quale partecipano anche la Newcastle University, l’Università di Birmingham, la Cranfield University e l’Università di Edimburgo, tenterà di utilizzare le classi comuni di fiori, come ad esempio l’Alisso, per bonificare i suoli inquinati e avvelenati, estraendo nanoparticelle di arsenico e di platino che poi potranno essere utilizzate per altri scopi come ad esempio nei macchinari per i trattamenti contro il cancro e in altre applicazioni.

Insomma, un nutrito gruppo di scienziati e ricercatori per un esperimento molto costoso ma che, se dovesse riuscire, aprirebbe nuovi e importanti scenari nella lotta all’inquinamento: usare piante e fiori comuni per rimuovere le sostanze tossiche dai terreni e i corsi d’acqua permetterebbe di recuperare moltissimi luoghi inutilizzabili perché inquinati.

Il dottor Kerry Kirwan, il principale autore del progetto che ha dato il via alla ricerca, ha spiegato:

I processi che stiamo sviluppando non rimuoveranno soltanto sostanze velenose come arsenico e platino dalle terre e dalle acque contaminate ma saranno utili anche alla promozione di strategie biologiche e di bioraffineria per personalizzare le forme e le dimensioni delle nanoparticelle dei metalli da utilizzare in diverse applicazioni tecnologiche.

Ma non solo, il dottor Kirwan ha sottolineato che oltre a rimuovere le particelle velenose dai terreni e a trasformarle in componenti per diverse applicazioni, ci potrebbe essere ancora un utilizzo di queste sostanze:

Siamo anche in attesa di recuperare altri materiali ad alto valore aggiunto, quali prodotti della chimici, prodotti farmaceutici, anti-ossidanti dalle colture durante il processo di bioraffinazione stesso.

 

[Fonte]

Photo Credit | Thinkstock

 

google-max-num-ads = "1">