I girasoli bonificheranno Fukushima dalla contaminazione nucleare

Il terremoto occorso in Giappone qualche mese fa ha portato all’attenzione del mondo intero la pericolosità di una centrale nucleare non adeguatamente protetta. Ed è ormai alla mercé di tutti la quantità di contaminazione radioattiva presente in zona. Ma nessuno avrebbe mai pensato che i girasoli potessero aiutare Fukushima a combattere i problemi derivanti dalla contaminazione da radiazioni. Eppure la cronaca ci dimostra che proprio loro saranno chiamati a sistemare la situazione.

Verranno piantati a milioni, e dovunque: lungo le strade, tra le case, sulle colline e sui giardini e come normale che sia tutti attorno alla centrale nucleare. Fukushima si trasformerà in un immenso mare giallo di petali. Non si tratta di una boutade, ma di una operazione di bonifica effettuata con metodi naturali al fine di non causare ai terreni attorno alla centrale problemi maggiori di inquinamento seppur non di tipo radioattivo.

Il girasole rappresenterebbe quindi un mezzo per eliminare la tossicità presente nella terra della zona in modo tale da poter in tempi non eccessivamente lunghi ad un completo recupero delle colline e dei terreni attualmente contaminati. Questi fiori sono conosciuti in ambito scientifico per la loro capacità di ripulire la terra dalle tossine. Ecco perché il monaco a capo del Tempio buddista di Joenji ha deciso di distribuire alla popolazione circa 8 milioni di semi di girasole e circa 200mila di altre piante come la senape selvatica, l’amaranto e la cresta di gallo al fine di bonificare la città.

Numerose sperimentazioni nel tempo lo hanno dimostrato: il girasole ha delle ottime proprietà pulenti e depurative, anche dagli idrocarburi. Riescono ad agire allo stesso modo anche quando l’inquinamento è dato da metalli pesanti.  In ambito “nucleare” sono stati utilizzati anche pressi dei reattori di Chernobyl dove stanno provvedendo ad assorbire il cesio contaminante l’acqua vicino alla centrale.

Ancora una volta la natura corre in soccorso agli uomini.

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