Funghi: fate attenzione alla raccolta

di Valentina

L’autunno, complici le prime piogge ed il tempo più freddo che ne favorisce la crescita, è il periodo migliore per la raccolta dei funghi nei boschi e nei prati incolti. A patto ovviamente che si sia capaci di saperli riconoscere. Sempre più persone si lanciano nella raccolta “fai da te” senza una vera preparazione, con conseguenze davvero gravi per il proprio fisico.

Al pari di ciò che accade normalmente con le piante, vi sono dei funghi buoni e dei funghi velenosi. Sicuramente nessuno di voi sognerebbe mai di mettere in bocca delle bacche di oleandro o di belladonna: per quanto belle ed apparentemente innocue , sapere della loro pericolosità ferma chiunque dall’assaggiarne.  La stessa cosa dovrebbe accadere con i funghi. Con un particolare in più: spesso e volentieri rispetto alle piante sono meno riconoscibili e per una raccolta sicura, vi è bisogno di qualcuno che sia realmente esperto. Forma, colore odore: tutti elementi parimenti importanti per il riconoscimento.

Pur comprendendo la ricerca del buon sapore e la bellezza della raccolta dei funghi direttamente nel loro ecosistema, ci sentiamo di consigliarvi la coltivazioni di funghi in balla se volete cogliere e consumare dei funghi sicuri: negli ultimi tempi, oltre che nei negozi di sementi e di materiale per l’orticultura, delle mini-balle di fieno con spore di funghi commestibili sono riscontrabili anche nei grandi supermercati.

Questo consiglio nasce dal fatto che in molti casi funghi velenosi, ma apparentemente innocui, posseggano una caratteristica non riconoscibile ad un occhio inesperto. Con risultati pessimi per la salute: un’intossicazione da fungo velenoso può portare ad un disturbo temporaneo ma anche alla necessità di un trapianto di fegato e alla morte in caso di avvelenamento grave.  Anche in caso di acquisto sciolto in cassette, è bene verificare che vi sia l’adeguata autorizzazione al commercio della Asl: solo così potrete essere sicuri.

Ve lo ripetiamo: cogliete dei funghi nei boschi solo se pienamente certi della loro consumabilità.

Photo Credit | Thinkstock

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