Funghi velenosi, come riconoscere le specie più diffuse

di Redazione

Il mondo dei funghi regala un fascino particolare, ma può nascondere anche grandi insidie per gli ignari cercatori, che potrebbero imbattersi in specie velenose mortali, come dimostrano i fatti di cronaca che puntualmente vengono riportati dai media nel corso dell’autunno. Distinguere una specie commestibile da una velenosa è abbastanza semplice agli occhi dell’esperto, ma può non esserlo per un cercatore occasionale, per chi pretende di confrontare il fungo con una foto o per chi pretende di verificare la commestibilità del fungo usando metodi empirici (il cucchiaino d’argento, l spicchio d’aglio o la “prova del gatto”).

Fortuna vuole che i funghi mortali siano limitati a poche specie, la maggior parte comprese nel genere Amanita. Purtroppo, però, è proprio la somiglianza della maggior parte di questi con l’Amanita cesarea a provocare un gran numero di avvelenamenti mortali. Come distinguere una Phalloides da una Cesarea? Quando il fungo è ben sviluppato la differenza è abbastanza evidente, soprattutto per il colore del cappello (l’Ovulo buono è color arancio, mentre la Phalloides è verdastra), del gambo e delle lamelle.

Il problema nasce quando il fungo è ancora nella sua fase di uovo, poiché è difficile valutarne le caratteristiche. Di solito si taglia l’uovo in due parti e si controlla che all’interno vi sia la forma del fungo di colore giallo. Meglio comunque non rischiare e lasciare l’uovo nella sua sede naturale se non si è certi della bontà del fungo.

Diverso è il caso dell’Amanita verna, confusa spesso con il prataiolo e responsabile anch’essa di numerosi casi di avvelenamento mortale. Distinguere un’Amanita verna da un prataiolo è abbastanza semplice, vista la presenza della volva nel fungo velenoso, ma ciò non potrebbe bastare, se si considera che molti cercatori recidono il gambo, lasciando in terra la parte nascosta del fungo. Meno diffusa, ma altrettanto micidiale è l’Amanita virosa, specie allo stato di uovo, quando può essere facilmente scambiata con funghi commestibili.

Il Cortinarius orellanus, invece, non ha nulla a che vedere con il genere Amanita, ma negli anni ha provocato numerosi casi di morte per avvelenamento. Presenta un cappello di colore marrone ed un gambo rossiccio e può essere confuso con Cortinari commestibili. Il consiglio resta sempre lo stesso: in caso di dubbio, non raccogliere il fungo o recarsi alla più vicina Asl per consultare un esperto micologo. Di funghi si muore: perché rischiare?

Photo Credits:
mikoweb.com
(Phalloides)
mikoweb.narod.ru (Verna)
jlcheype.free.fr (Cortinarius)

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