Giardino naturalistico, come realizzarlo: suggerimenti e tecniche

di Filomena D'Aniello

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Un giardino naturalistico, è uno spazio selvaggio, in cui regnano specie autoctone e selvatiche: il primo step per la sua realizzazione è l’osservazione. Le specie vegetali, che crescono spontanee, si adattano a specifiche tipologie di terreno e ad un clima che accompagna il loro sviluppo. Le piante selvatiche, diventa l’habitat di animaletti e piccoli insetti, che sono a loro volta cibo per altre specie di animali, quali talpe, ricci, scoiattoli e uccelli di diverse specie. Un giardino naturalistico, è una macchia di verde spontanea, dove si incontrano diverse specie, che si adatta al clima e alla terra, resistendo agli agenti esterni.

 

La realizzazione di uno spazio del genere, richiede prima di tutto osservazione: prima di scegliere le piante e gli arbusti da piantare, sarà necessario scegliere le specie che sono cresciute spontaneamente negli spazi naturali. La fase di osservazione, sarà utile perché permetterà di mettere insieme delle specie che si sono adattate ad una specifica tipologia di clima, creando tra loro una particolare simbiosi che ha determinato la formazione dell’habitat.

La scelta delle piante e degli arbusti, dipende anche dallo spazio a disposizione: se il giardino non si presenta particolarmente ampio, è consigliabile ridurre il quantitativo di alberi, prediligendo arbusti e siepi. E’ importante inoltre, calcolare lo spazio da lasciare al prato, e quello tra un albero ed un altro. In un giardino naturalistico, bisogna creare la biodiversità: per gli insetti, come farfalle e libellule, ma anche per altre tipologie di insetti e di animali, è importante trovare il proprio personale habitat. Le piante vanno miscelate e alternate, cosi che lo spazio si sviluppi seguendo una logica del tutto spontanea: lavanda, ortica, tarassaco, piante di limoni e ortensie, arbusti, alberi da frutto e siepi; ogni specie contribuisce in piccola parte alla realizzazione del giardino naturalistico.

 

Lo spazio naturale, andrà comunque curato: le piante necessitano di potatura, cosi come le siepi e il terreno, va smosso e lavorato per poi essere lasciato a riposo. Generalmente in un giardino naturalistico, non è necessario l’uso di antiparassitari, perché le piante e gli animali, creano tra loro un delicato equilibrio che impedisce ai parassiti di attaccare le piante e distruggerle. E’ consigliabile però, aggiungere allo spazio naturale degli elementi altrettanto naturali, posizionati in alcuni angoli, come sassi, ciottoli, legna e paglia.  Molti animaletti, possono trovare rifugio in questi tra di essi, come gli uccelli che nidificano sugli alberi o le lucertole che si annidano tra i sassi, o ancora i ricci tra i cespi degli alberi.

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