Il Giardino dei Tarocchi, dove l’arte incontra la natura

di gianni puglisi

Se siete alla ricerca di un piccolo gioiellino, di un giardino incantato fuori dal caos quotidiano, non potete perdere il Giardino dei Tarocchi che ospita 22 opere scultoree raffiguranti gli Arcani dei Tarocchi. La foto inganna, non ci troviamo in Spagna. Questo angolo di paradiso si trova vicino alla località di Garavicchio, nei pressi di Pescia Fiorentina, frazione comunale di Capalbio (GR) in Toscana. Questo parco artistico è stato pensato dalla creativa Niki de Saint Phalle.

 

Niki de Saint Phalle ha lavorato alla realizzazione le ventidue imponenti figure in acciaio e cemento ricoperte di vetri, specchi e ceramiche colorate, per più di diciassette anni, affiancata, oltre che da diversi operai specializzati, da un’équipe di nomi famosi dell’arte contemporanea come Rico Weber, Sepp Imhof, Paul Wiedmer, Dok van Winsen, Pierre Marie ed Isabelle Le Jeune, Alan Davie, Marino Karella e soprattutto dal marito Jean Tinguely, scomparso nel 1991.

Oltre all’artista, hanno lavorato al giardino anche l’architetto ticinese Mario Botta, in collaborazione con l’architetto grossetano Roberto Aureli. Insieme hanno firmato il padiglione di ingresso – uno spesso muro di recinzione con una sola grande apertura circolare al centro, pensato come una soglia che divida nettamente il giardino dalla realtà quotidiana.

L’ispirazione è abbastanza evidente: il celebre Parco Guell di Gaudì, a Barcellona. È davvero un’opera unica, non a caso sono numerose le mostre dedicate a questo speciale giardino. Inoltre, il connubio arte-natura trova qui la sua massima espressione. Mi raccomando non perdete la piazza centrale che si raggiunge con una strada sterrata ed è circondata dal verde e dalle sinuose panchine di Pierre Marie Le Jeune.

Photo Credits | Giardino dei Tarocchi

 

 

 

 

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