Lavori di ottobre: moltiplicare l’Abelia per talea semilegnosa

di gianni puglisi

Il mese di ottobre è il momento più propizio per propagare le piante del genere Abelia per talea semilegnosa, in modo da avere le nuove piante pronte tra un anno. Al genere Abelia appartengono una ventina di arbusti sempreverdi, appartenenti alla famiglia delle Caprifoliaceae e originari del Giappone, della Cina e del Messico.

Tra le specie più coltivate c’è l’Abelia grandiflora, una pianta rustica che difficilmente viene colpita da malattie o dagli insetti; l’Abelia è una pianta dalla crescita compatta, adatta ad essere coltivata in gruppo e inserita nelle bordure insieme ad altre perenni, oppure come pianta sa serie.

L’Abelia si caratterizza per le foglie di colore verde brillante e per i piccoli fiori di colore bianco rosato che fioriscono in primavera, in estate e per parte dell’autunno; durante l’inverno la pianta non perde completamente le foglie, ma soltanto una piccola parte.

Come dicevamo, ad ottobre è ancora possibile praticare delle talee semilegnose, vediamo come procedere. Prelevate una talea dotata di tallone, reggendo la base di un getto laterale tra il pollice e l’indice e tirate a strappo; ripulite la coda del tallone ed eliminate le foglie vicine.

Riempite un vaso di circa 12 centimetri di diametro con una miscela composta da tre parti di torba e due parti di terriccio universale; piantare 4 o 5 talee nello stesso contenitore e annaffiatele abbondantemente.

Dopo che avrete effettuato le talee, ricordatevi di assicurare alle nuove piante di trascorrere l’inverno in un ambiente protetto dalle gelate, meglio se in serra o all’interno di una cassone di vetro, facendo attenzione a non lasciare il terriccio secco troppo a lungo.

Dopo un anno potete trapiantare le vostre nuove piante in piena terra facendo attenzione quando estraete le talee perché le radici sono fragili; l’Abelia va messa a dimora su terreni molto compatti in una posizione soleggiata o a mezz’ombra e riparata dagli agenti atmosferici invernali; i giovani esemplari hanno bisogno di essere annaffiati regolarmente mentre le piante adulte possono sopportare anche alcuni giorni di siccità.

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