Lavori di ottobre: è tempo di vendemmia

di Valentina

La vendemmia è senza dubbio uno tra i lavori di ottobre più faticosi ma anche tra i più belli. Immergendosi nella campagne, specialmente quelle laziali di questi tempi, è possibile trovare intere famiglie al lavoro nelle proprie vigne.  Si tratta di una di quelle operazioni da provare almeno una volta nella vita se si ha la passione per la campagna. La fatica è tanta, ma la soddisfazione è altissima.

Quando si parla di vendemmia si parla esclusivamente di uva da vino: l’atto del raccogliere uva da tavola viene semplicemente chiamato raccolta. Il periodo adatto alla vendemmia, almeno da questa parte dell’equatore varia da luglio ad ottobre, a seconda delle temperature, ma ancor di più in base al grado di maturazione delle uve.

Un esperto sa capire al volo quando l’acino è pronto per essere colto, ma a livello tecnico possiamo dire che tutto dipende dal raggiungimento o meno dello stesso della percentuale voluta nel rapporto tra gli zuccheri e gli acidi quando si tratta di uva da tavola. Per l’uva da vino il funzionamento è similare, fermo restando la chiamata in causa di altri fattori.

I primi ad influire, come già accennato, sono le condizioni climatiche e le zone di produzione. Maggiore latitudine è sinonimo di uva che tarda a maturare, mentre i vigneti posti ad altitudini maggiori maturano prima.

Ed ancora la tipologia di uva: quella bianca, ad esempio, matura prima di quella rossa. Difficilmente poi la vendemmia ha luogo se la varietà di uve scelte non ha raggiunto quella componente aromatica  a lei richiesta. E’ importantissimo, al fine di una vendemmia proficua, non raccogliere l’uva quando è bagnata, sia da pioggia, che da rugiada o da nebbia. Non bisogna riporla in ceste troppo strette che possano rompere gli acini; ed ancora non si deve effettuare la vendemmia nelle giornate troppo calde. Tutti questi fattori infatti potrebbero portare ad una fermentazione anticipata che potrebbe rovinare la successiva preparazione del vino.

Per raccogliere l’uva vi sono due metodi: quello manuale, che consente di ottenere vino di alta qualità e spumanti di alto tenore (in questo caso i costi lievitano, n.d.r.) o in maniera meccanica che avviene attraverso l’utilizzo di macchine definite agevolatrici se in grado di agevolare il lavoro manuale, o vendemmiatrici  quando automatizzano la raccolta.

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