Olio extra vergine di oliva: qualità eccellente nel rispetto della natura

di Francesca Spano Commenta

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Storia, tradizione e innovazione. Tutti gli “ingredienti” vincenti di Monini passano, però, dal concetto di ecosostenibilità che ha ormai sposato da tempo. Un marchio estremamente famoso e amato nel nostro Paese, per la qualità del suo olio extra vergine, che ha preso il via nel decennio compreso tra il 1920 e il 1930, in quel di Spoleto. Una azienda che ha superato la Guerra e ha anticipato i tempi, iniziando a lavorare negli anni Cinquanta con le prime bottiglie di vetro. Il tutto fino ad arrivare a prodotti di prestigio come il Bios e il Dop Umbria.

Oggi, con più di cento dipendenti, la Monini è leader nel settore ed ha aziende anche nel resto del mondo, come Nord America, Polonia, Australia e non solo. Simbolo del Made in Italy, è amatissima anche in Brasile e lo scorso anno ha siglato un  accordo con Eataly per la vendita dei prodotti Premium 100% Italiani Monini (GranFruttato, BIOS, D.O.P. Umbria, IGP Toscano, D.O.P. Val di Mazara e D.O.P. Dauno Gargano) nei loro punti vendita internazionali di New York, Chicago, San Paolo del Brasile e Dubai.

All’avanguardia per tecnologie e controllo qualità ha puntato su interventi come l’installazione di un impianto fotovoltaico presso lo stabilimento, l’acquisto di energia da fonti rinnovabili certificate, l’introduzione di packaging eco-sostenibili in vetro riciclato. Una serie di accorgimenti che hanno portato la Monini ad ottenere la Environmental Product Declaration (EPD®) per le sue referenze più importanti: GranFruttato, Classico, Delicato, BIOS e D.O.P. Umbria.

Nel 2014 ha adottato la Carbon Footprint per i suoi EVO più pregiati: BIOS e D.O.P. Umbria. Si tratta di un indicatore ambientale che quantifica in modo preciso il contributo dei prodotti al riscaldamento globale attraverso l’analisi dell’intera filiera.

Una filosofia, quella della Monini che punta al meglio rispettando l’ambiente, per un risultato come sempre, perfetto.