Bulbi autunnali: il genere Leucojum

Quando si parla di bulbi autunnali non si deve pensare a piante bulbose che fioriscono nei mesi autunnali, ma di bulbose che sbocciano in primavera, la cui messa a dimora deve avvenire in autunno in modo che a fine inverno la pianta sia pronta a produrre fiori.

Il momento ideale per mettere a dimora le bulbose va da metà settembre fino alla prima metà di novembre, anche se nelle regioni a clima mite questa operazione può essere fatta un po’ più tardi. Tuttavia, è bene sapere che le piante messe a dimora in autunno produrranno una fioritura più abbondante di quelle poste a dimora in inverno in quanto avranno avuto più tempo per sviluppare l’apparato radicale.

Tra le piante bulbose che vanno messe a dimora in autunno ci sono quelle del genere Leucojum, ovvero una decina di piante appartenenti alla famiglia delle Amaryllidaceae originarie del nord Africa, dell’Asia e dell’Europa.

Il falso papiro

Il falso papiro (Cyperus alternifolius) è una pianta acquatica perenne

Fioriture di settembre: la Liriope

La Liriope è una pianta appartenente alla famiglia delle Liliacee ed originaria dell’Asia orientale. E’ caratterizzata da foglie nastriformi di colore verde brillante, che con il passare del tempo tendono ad allargarsi, formando dei fitti cespugli molto decorativi. In estate o a fine settembre, a seconda della specie, si formano dei lunghi fusti che portano piccoli fiori riuniti in pannocchie di colore lilla, blu o bianco. In inverno, invece, sulla pianta resteranno solo dei semi tondeggianti bianchi o neri.

E’ una pianta che si adatta sia alla coltivazione in piena terra (in bordure, aiuole, dirupi) che alla coltivazione in vaso, dove raggiungerà dimensioni più contenute. In ogni caso si tratta di una pianta molto semplice da coltivare, richiedendo attenzione e cura solo nel momento della messa a dimora.

Funghi delle piante: il Corineo

Il corineo è una malattia fungina che colpisce molte piante della famiglia delle Drupacee, come il pesco, il mandorlo, l’albicocco e il ciliegio, ma anche diversi tipi di piante ornamentali.

Gli esemplari colpiti dal corineo presentano foglie con piccole macchie rosse o violaceo, di circa mezzo centimetro di diametro e con un alone chiaro che le circonda. Con il passare del tempo, l’intera aerea della macchia si stacca e provoca dei fori in tutta la superficie fogliare, segno evidente della devitalizzazione della foglia.

Piante acquatiche, il ranuncolo d’acqua

Il ranuncolo d’acqua (Ranunculus lingua) è una pianta acquatica originaria di Asia ed Europa centrale dove cresce anche allo stato selvatico; forma piccoli cespi di foglie ovali di colore verde brillante dal cui centro si dipartono, in primavera-estate, lunghi steli carnosi sormontati da fiori singoli di colore giallo oro che crescono al di sopra dello specchio di acqua.

Oltre ad avere un indiscutibile valore ornamentale, il ranuncolo acquatico rientra nel novero delle cosiddette piante ossigenanti, ovvero quelle specie vegetali acquatiche che inserite nel laghetto artificiale in giardino aiutano a mantenerne l’acqua pulita e permettono la sopravvivenza al suo interno di pesci e tartarughe. Rappresenta dunque una valida alternativa alle gettonatissime e bellissime ninfee fungendo allo stesso tempo da “filtro naturale”.

Poichè non teme il freddo, il ranuncolo d’acqua non necessita di essere prelevato e posto al riparo durante l’inverno, al contrario di quanto accade per altre piante acquatiche quale, ad esempio, la calla di palude. E’ una pianta a sviluppo rapido e vigoroso e si espande in maniera tale da dover essere tenuta “sotto controllo”.

Seminare le piante per il prossimo anno: fine agosto è il momento giusto

La fine di agosto è il periodo durante il quale bisogna seminare le specie di piante che fioriranno il prossimo anno: infatti, sono molte le erbacee perenni che se vengono preparate adesso garantiranno un’ottima fioritura la prossima primavera. Ovviamente ci sono degli accorgimenti di cui tenere conto mentre effettuiamo questa operazione; vediamo come procedere.

La prima accortezza da tenere è quella di seminare le piante in un ambiente luminoso, né troppo freddo né troppo caldo, indicativamente va bene una serra la cui temperatura in inverno non scenda al di sotto dei 5°C. I semi che intendete coltivare devono essere freschi e di qualità, altrimenti potrebbero non germinare, per questo è meglio acquistarli presso un vivaio o un garden center di fiducia; per essere sicuri di scegliere il seme giusto, controllate sulla bustina la data di scadenza e il periodo di germinazione.

Sistemate i semi in un contenitore riempito di acqua tiepida e lasciateli a mollo per 12 o 24 ore; se sono molto piccoli lasciate passare anche più tempo, comunque, consultate le istruzioni che sono sulla confezione per sapere in modo certo il tempo dell’ammollo.

Piante bulbose: l’Ammocharis

L’Ammocharis è una splendida bulbosa appartenente alla famiglia delle Amaryllidacee ed originaria delle zone a clima temperato del Pianeta. E’ costituita da foglie carnose a forma di cucchiaio, di colore verde chiaro o grigio-verde. I fiori sono imbutiformi e fanno la propria comparsa all’inizio dell’autunno, rallegrando il giardino di ombrelle rosa o rosse. Può essere coltivata tranquillamente in piena terra, essendo una pianta resistente sia al caldo che la freddo, ma anche l’allevamento in vaso regalerà delle belle soddisfazioni, con uno spettacolo di colori pronto ad esplodere in tutta la sua bellezza.

Non richiede cure particolari e, una volta piantata, basterà ricordarsi solo di innaffiarla di tanto in tanto, più spesso nella stagione estiva. Se volete rallegrare il vostro giardino con delle Ammocharis senza recarvi direttamente in un vivaio, date un’occhiata ai siti seguenti e troverete tutte le indicazioni per l’acquisto di questa ed altre bulbose: bulbi.efiori.com e www.bakker-it.com.

Le piante ossigenanti per il laghetto

Le piante ossigenanti costituiscono uno degli elementi indispensabili per il laghetto da giardino poichè sono in grado di mantenere l’acqua stagnante pulita e ossigenata; la loro presenza permette non solo ai pesci e agli altri animali di sopravvivere ma conferisce anche al nostro piccolo bacino artificiale un aspetto gradevole. Vediamo quindi un elenco delle principali specie adatte a questo scopo:

Egeria densa

Egeria densa è una pianta acquatica a crescita piuttosto rapida le cui foglie si mantengono sotto il pelo dell’acqua, a fuoriuscire in superficie sono invece i piccoli fiorellini bianchi. E’ molto utilizzata come pianta da acquario.

Oronthium acquaticum (Clava d’oro)

Oronthium acquaticum, noto anche con il nome di clava d’oro, presenta lunghe foglie cerose di colore verde bluastro che galleggiano sull’acqua. In primavera produce infiorescenze costitituite da un robusto stelo bianco lungo 30-40 centimetri, sormontato da fiorellini gialli. Predilige le posizioni ombreggiate o semi ombreggiate.

Le piante più strane del mondo: il Dracunculus vulgaris

Abbiamo già dedicato un capitolo alle piante più strane del mondo, offrendovi un’ampia panoramica (anche fotografica) delle specie di maggior impatto visivo. Tra queste, una delle più diffuse è il Dracunculus vulgaris, appartenente alla famiglia delle Aracee ed originaria dell’area mediterranea. Allo stato naturale è possibile ammirarlo in Grecia, in Turchia, nell’area dei Balcani e nel Peloponneso, mentre in Italia la sua diffusione va lentamente scemando.

Ciò non vuol dire però che non lo si possa coltivare in ambiente domestico, dove mostrerà il meglio della sua bellezza a partire dal periodo primaverile, quando dai tuberi si sviluppano delle infiorescenze costituite da una spata contenente piccoli fiori. Ad una simile bellezza corrisponde purtroppo un odore nauseabondo, che serve alla pianta per attirare gli insetti ed imprigionarli. La coltivazione del Dracunculus vulgaris non presenta difficoltà particolari e si adatta alle esigenze di chi ha poco tempo da dedicare al giardinaggio. Di seguito trovate come sempre le cure culturali.