Parietaria, usi e proprietà

di Daniela

La parietaria, il cui nome scientifico è Parietaria officinalis, è una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Urticaceae; nonostante sia famosa soprattutto perché provoca allergia a molte persone, questa pianta possiede diverse proprietà medicinali utilizzate fin dai tempi antichi, anche in virtù del fatto che cresce spontanea ovunque fino a 700 metri di altitudine.

La parietaria contiene flavonoidi, mucillaggini, tannini e diversi sali minerali quali potassio, calcio e zolfo; è nota per le sue proprietà emollienti, rinfrescanti, diuretiche, depurative e antinfiammatorie. Della parietaria si usano le parti aerea raccolte in estate e dopo la fioritura solo le sommità più tenere; per uso alimentari si può utilizzate tutta la pianta prima della fioritura. L’ideale sarebbe assumerla fresca, ma va bene anche essiccata purché conservata in recipienti dalla chiusura ermetica.

Come usare la parietaria?

Sotto forma di succo, decotto o infuso è ideale contro le irritazioni delle vie urinarie e contro la cistite; sotto forma di compresse di infuso o con i cataplasmi della pianta fresca può essere usata per contrastare le ragadi anali e le emorroidi. Sempre le compresse imbevute di decotto sono utili per alleviare le scottature leggere.

La parietaria può essere adoprata anche in cucina: prima della fioritura bollite l’intera pianta per preparare delle minestre, mentre dopo la fioritura si possono mangiare solo i germogli. L’industria farmaceutica usa la parietaria insieme ad altre piante per preparare dei farmaci diuretici ed emollienti.

Il polline della parietaria, insieme a quello della betulla, è il principale responsabile delle allergie, soprattutto infantili, pertanto il suo uso è sconsigliato a chi soffre di affezioni allergiche.

Per finire una curiosità: la parietaria è conosciuta anche come erba vetriola per la sua capacità di pulire perfettamente i vetri e i fondi delle bottiglie; in alcune zone d’Italia viene chiamata anche erba “muraiola” in quanto le sue radici riescono ad attaccarsi così forte ai muri riuscendo addirittura a sgretolarli.

 

Photo Credit | Thinkstock

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