Piante carnivore, Drosera intermedia

di Marion

La Drosera intermedia è una pianta carnivora appartenente, come la dionea muscipula, il drosophyllum lusitanicum e la drosera capensis dei quali vi abbiamo già parlato, al genere Drosera della famiglia delle Droseraceae; si tratta di una pianta erbacea perenne diffusa in Europa, Nord e Sud America America. Può raggiungere un’altezza di 10 cm e presenta foglie disposte a rosetta ricoperte all’estremità di ghiandole mucillaginose che secernono una sostanza zuccherina atta ad attirare gli insetti che vi rimangono invischiati e vengono digeriti una volta morti.

Nelle zone temperate la drosera intermedia va in riposo vegetativo e durante questo periodo forma una sorta di gemma compatta chiamata hibernaculum grazie alla cui formazione riesce a passare indenne l’inverno; quindi la pianta  si “risveglia” in primavera e continua a svilupparsi fino a formare, da giugno fino a settembre, fiori bianchi raccolti in gruppi, alti fino a 15 cm.

L’habitat naturale della drosera intermedia è rappresentato da terreni umidi e acquitrinosi e la pianta necessita quindi di costante umidità per prosperare; per ottenere un grado di umidità adeguato è possibile sistemare la pianta in un sottovaso piuttosto largo o vicina ad altre piante. In ogni caso, la drosera intermedia è una pianta molto facile da coltivare in quanto robusta e resistente anche a temperature più che rigide (motivo per cui rientra, insieme a D. anglia e D. rotundifolia, nel gruppo delle specie a clima freddo); al contrario, non tollera i raggi diretti del sole e preferisce, durante i mesi caldi, esposizioni ombreggiate seppur luminose.

Per le innaffiature, queste vanno effettuate, come per la gran parte delle piante carnivore, utilizzando sempre il sottovaso, che durante il periodo vegetativo dovrà essere ricolmo d’acqua piovana o distillata. Il terriccio ideale è rappresentato da un composto di torba e perlite in quantità uguale. Chiaramente non necessitano di concimazione, anzi interventi di fertilizzazione ucciderebbero la pianta.

Commenti (4)

  1. curioso il fatto della sostanza zuccherina…io ho i semi di una venere acchiappamosche, ma ancora non mi sono deciso a farla nascere!
    anche perchè il procedimento per una buona crescita non è semplice, e non vorrei farla morire. spero di decidermi il prima o poi…

  2. @ Eco della Terra:
    Per la venere acchiappamosche puoi seguire queste indicazioni:

    http://www.pollicegreen.com/venere-acchiappamosche/3340/

    comunque si…non è semplice. 🙂

  3. ciao. mi chiamo max . o preso da poco una pianta carnivora appartenente alla famiglia della DIONEA. VOLEVO SASPERE SE POSSO INVASARLA INSIME A UNA SARRACENIA O SONO INCOMPATIBILI FRA LORO? GRAZIE A PRESTO..

    1. Ciao Max,
      posso dirti che Sarracenia e Dionea crescono entrambe bene rispettando gli accorgimenti validi per la gran parte delle carnivore: niente acqua di rubinetto, nessuna concimazione e così via.
      Entrambe richiedono posizioni soleggiate ma la Sarracenia in estate andrebbe posizionata in penombra perchè il sole può “bruciarne” le foglie. Inoltre, ha maggiori necessità idriche della Dionea e può raggiungere dimensioni più elevate richiedendo un vaso piuttosto profondo per essere coltivata.
      Vedi tu 🙂

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