Le piante carnivore

di Roberta

Durante una bella giornata di sole un insetto entra svolazzando dalla finestra, gira un po’ intorno per poi posarsi su una strana pianta dalle foglie dentellate. Di colpo due foglie, fino allora immobili, si chiudono come un paio di mascelle e l’insetto è intrappolato tra due file di denti perfettamente uniti. Una delle più straordinarie creazioni della natura, una pianta carnivora, si è così assicurata un buon pasto. Tutto questo sembra tratto da un racconto di fantascienza, ma in effetti potrebbe avvenire tranquillamente sul vostro davanzale se teneste anche voi in casa una Dionea.

Queste ‘stranezze’ della natura si sono evolute adattandosi a luoghi dove il terreno è molto scarso di nutrimento adatto a loro, come paludi e acquitrini. Hanno gradualmente modificato le loro strutture fogliari così da poter catturare gli insetti. Inoltre, sono in grado di secernere dei succhi che disgregano i tessuti animali al fine di trame quelle sostanze necessarie per integrare la loro magra dieta.

Le piante carnivore non si comportano tutte alla stessa maniera. La Dionea Muscipula è una delle più spettacolari, tanto che è divenuta una delle più popolari piante d’appartamento. Sulla pagina superiore (quella che ‘sembra’ interna) delle sue strane foglie bilobate e con i margini dentati ha una peluria sensibile: se guardate da vicino, la potete vedere distintamente. Quando questi peli vengono toccati fanno contrarre la nervatura che unisce i due lobi della foglia, che di scatto li fa riunire uno contro l’altro.

Le sarracenia, altro genere molto noto di piante carnivore, intrappolano le prede in maniera completamente differente. Esse attraggono gli insetti per mezzo dell’odore del liquido che producono. Queste piante hanno lunghe foglie a forma di urna, aperte in cima, sebbene talvolta abbiano un esile cappuccio. In fondo a questa ‘tasca’ c’è un liquido viscoso: quando l’insetto penetra nella foglia, attratto dalla sostanza, scivola e annega nella pozza sottostante. Il liquido, che è un succo digerente, in seguito disgrega i tessuti animali e in tale maniera procura l’alimento alla pianta.

Un terzo genere di piante carnivore, chiamate Drosera e appartenenti alla stessa famiglia delle Dionea, si comporta in maniera differente. Le loro foglie sono munite di minuscole ghiandole, più o meno filiformi, dette tentacoli: quando gli insetti si posano su di loro secernono una sostanza appiccicosa che invischia la preda. Contemporaneamente i ‘tentacoli’ stringono l’insetto che viene demolito da succhi digerenti prodotti dalle foglie stesse.

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