Piantine di zafferano: come coltivarle, tecniche e suggerimenti

di Filomena D'Aniello

Come coltivare lo zafferano

Le piantine di zafferano si ottengono mediante la moltiplicazione dei bulbi, poiché il fiore è sterile e non riesce a produrre semi. I bulbi sbocciano durante la stagione autunnale, mentre durante il periodo estivo, sono in stasi vegetativa. Nel periodo autunnale e per tutta la stagione invernale, spuntano le foglie, che sono sottilissime e lunghe, di un verde brillante e vivo, dalle quali spuntano fiori bellissimi di un viola delicato, al centro dei quali, vi è una corolla di fili rossastri che costituiscono l’apparato femminile del fiore, da cui di ottiene la spezia.

 

Le esigenze di questa pianta, sono molto poche: le piantine di zafferano si adattano a diverse tipologie di clima, crescono e si sviluppano nei periodi freddi, per cui, sono resistenti alle gelate, ma dimostrano tolleranza anche rispetto ai climi caldi. Necessitano di una costante esposizione alla luce, per cui, che siano coltivate in vaso, piuttosto che nel terreno, sarà necessario esporle ad una luce naturale diretta. Il terreno ideale, deve essere povero di argilla e soprattutto, drenante; i ristagni d’acqua infatti sono estremamente dannosi per questa pianta, che tende ad appassire facilmente. E’ consigliabile dunque, piantare i bulbi in un terreno in pendenza, cosi che l’acqua scivoli e non ristagni, soprattutto per le piante che sono piantate nel terreno, all’esterno.

 

Le piantine di zafferano possono essere piantate in due metodologie: annuale e poliennale. Il primo tipo di coltivazione, prevede che i bulbi ogni anno vengano estirpati dal terreno e vengano ripiantati in un altro terreno. La coltivazione poliennale invece, è più leggera, perché le piante vanno lasciate nello stesso terreno per diversi anni, lasciando che la riproduzione, avvenga in modo spontaneo. In questo caso però, il rischio è che le piantine di zafferano vengano attaccate da funghi e batteri che potrebbero danneggiarle irrimediabilmente.

 

Le piantine di zafferano, non sono esigenti dal punto di vista curativo: richiedono pochissima acqua, solo nel periodo precedente alla fioritura, e vanno ripulite dalle erbe secche, che potrebbero formarsi all’esterno della pianta. La coltivazione dello zafferano però va incontro a problematiche diverse: è una pianta che non viene danneggiata dagli insetti, ma da diversi altri animali, come lepri, cinghiali, conigli, topi, e lumache che mangiano sia le foglie che il fiore. Dunque, è consigliabile proteggere la zona in cui vengono piantati i bulbi che potrebbero essere distrutti o appunto mangiati.

 

I fiori di zafferano spuntano in pieno autunno: il periodo di fioritura dura una decina di giorni. I fiori vanno raccolti tutti per poterne ricavare l’estratto che è la spezia da tutti conosciuta benefica per diversi aspetti.

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