Plusia del pomodoro, insetto parassita

di Valentina

Vi sono degli insetti che più di altri, sebbene sconosciuti ai neofiti colpiscono con estrema facilità  contemporaneamente sia i nostri ortaggi che i nostri fiori. E’ il caso della plusia del pomodoro che non solo ama particolarmente questa solanacea ma gradisce molto parassitare anche le piante di geranio.

La plusia del pomodoro è un lepidottero appartenente alla famiglia dei nottuidi che non ha difficoltà a sopravvivere nei nostri campo o nei pressi delle nostre piante. Questa capacità è dovuta al suo essere particolarmente polifaga anche se ghiotta nello specifico di pomodori, come vi abbiamo indicato precedentemente e come suggerito dal suo nome. Non disdegna ad ogni modo l’attacco specifico alle patate ed alle leguminose. Identificarla non è difficile, soprattutto grazie ai suoi colori. Ha infatti della li bruno-rossastre caratterizzate da due macchie color oro. La sua apertura alare è pari a 35-40 mm. La larva è di colore verde e di consistenza soffice. Questa piccola forma priva di ali è fortemente trofica ed attacca con facilità estrema foglie, germogli e frutti di moltissime piante riuscendo nell’impresa di “denudare” le stesse nel giro di poche settimane se non fermata in fretta. Fortunatamente i suoi attacchi non sono frequentissimi.

La plusia del pomodoro si muove nella sua forma larvale inarcandosi: questo è un altro particolare che rende facile la sua identificazione. Il suo ciclo consta essenzialmente nel nascere, nutrirsi delle foglie e crearsi un bozzolo bianco quando giunte alla giusta maturità. E’ in questo modo che si incrisalidano. La sua particolarità, rispetto ad altri insetti parassiti è quella di avere una vita pressoché notturna. Migratrice, la plusia sfarfalla da aprile a novembre, anche se più presente tra le colture nei mesi di luglio, agosto e settembre. Riesce a dare vita a circa 4 generazioni l’anno.

Per quanto la sua presenza sia un fastidio molto grande quando si insedia, essa può essere facilmente controllabile con prodotti a base di piretro.

Photo Credit | Wikipedia

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