Potatura, un breve sguardo sulle tecniche

di Valentina

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Spesso si parla di potatura, ma molte volte si accenna a lei ed alle sue metodologie solo quando, in concomitanza con un certo periodo o una certa stagione si ha la necessità di sfrondare un poco determinati alberi da frutto per poterne ricavare della utile materia prima. Difficilmente ci si concentra sulle differenti tipologie e sulle loro caratteristiche. E’ quello che vogliamo fare oggi introducendovi  le principali tipologie di intervento.

Partendo da quelle obbligatorie, di normale utilizzo, fino a quelle che consentono di dare una forma ben precisa all’albero o la siepe. Iniziamo a conoscerle.

La prima tra loro è la potatura in fase giovanile. Essa consta nella vera e propria “messa a dimora” di arbusti ed alberi sani facendo in modo tale che gli stessi possano continuare a svilupparsi adeguatamente senza sviluppare particolari patologie derivanti da una scarsa attenzione.  Per assurdo, pur essendo la prima tipologia di potatura da adottare è quella maggiormente trascurata da tutti.  Non è infatti inusuale imbattersi in piante che per anni vengono lasciate a loro stesse.

Ovviamente non bisogna agire su piante che già in vivaio presentano tagli a filo tronco. Bisogna puntare ad eliminare i rami codominanti, le biforcazioni con corteccia inclusa, i tronchi con fenditure verticali. Perché con il passare del tempo esse rappresenteranno delle linee di rottura potenzialmente pericolose.

Vi è poi la potatura in forma obbligata, ovvero quel tipo di potatura che spesso abbiamo riscontrato nei film più che nella vita reale, che trasformano le piante in vere e proprie sculture. In passato molto diffuse anche in Italia, attualmente hanno molto più successo all’estero ed in quei giardini che nonostante la presenza di arbusti e cespugli hanno davvero uno spazio esiguo di sviluppo. In questo caso  si punta a lasciare le branche più grandi e anziane a discapito degli “ esuberi” annuali.

Vi è poi la potatura da riforma. Essa è essenzialmente un intervento su quegli alberi rovinati da precedenti tagli di tipo estetico andati male o da interventi di contenimento relativi ad alberi vicini ad edifici. Si tratta di alberi che presentano rami marci o comunque pericolosi per la loro debolezza che necessitano di essere tagliati per non rappresentare un pericolo ne per la pianta nel per la gente di passaggio.

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