Potatura ulivi: i tipi di taglio

di Valentina

Continuiamo a parlare di potatura di ulivi. Fino ad ora abbiamo affrontato quelle che possono essere considerate le regole generali di comportamento con questa pianta in merito allo specifico intervento. Oggi illustreremo nello specifico le tecniche di taglio più comuni al fine di aiutare chi ne ha bisogno a stabilire il tipo di operazione da mettere in atto sulle proprie piante. Se possibile, va sottolineato, anche questa volta è bene farsi aiutare da esperti nel settore.

L’ulivo infatti non è una pianta atta ad essere “vittima” del fai da te “colturale”. A meno che non si abbiano le competenze ( o si conosca la materia per tradizione contadina, n.d.r) è bene lasciar agire agronomi e giardinieri professionisti. Detto questo, vediamo insieme le maggiori tipologie.

Potatura di allevamento

Si tratta di un taglio atto a predisporre la pianta ad essere adeguata ad una coltivazione copiosa ed ad una raccolta di frutti, anche meccanizzata.

Potatura di impianto

Viene solitamente eseguita nei primi anni dopo che l’albero è stato messo a dimora e permette di dare una forma ben precisa alla chioma ed ad una conformazione (a cono, a vaso, a vaso polifonico, a vaso cespugliato, n.d.r) all’albero stesso.

Potatura di riforma

Questa è una tecnica praticata soprattutto quando si ha il bisogno di variare la forma di un albero, nel momento in cui si ritiene non sia più “idonea” sia a fini produttivi (ad esempio se sorgono problemi relativi all’utilizzo di macchine per la raccolta, n.d.r.) od ornamentali.  Di norma la riforma della chioma viene applicata anche quando si ha bisogno di “ritoccare” la pianta in seguito a gelate ed incendi.  Essa comporta il taglio di grandi parti della pianta .

Potatura di ringiovanimento

E’ una tecnica utilizzata di sovente per rendere produttivi gli uliveti “anziani” o gravemente danneggiati dalle intemperie e dagli agenti atmosferici. E’ un intervento di tipo drastico che vede o una forte riduzione della chioma o addirittura il taglio del tronco alla base e l’allevamento due o tre polloni (ramificazioni, n.d.r.) tra i più robusti di quelli che spunteranno.

Potatura di fruttificazione o di produzione

Il nome la connota perfettamente. Viene praticata per favorire lo sviluppo dei rami che portano fiori e frutti.

Photo Credit | Thinkstock

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