Pungitopo: usi e proprietà

di Valentina

Sebbene molti possono pensare che il Natale sia  ancora distante, siamo forse giusto in tempo per conoscere meglio le piante che da sempre lo rappresentano. Tra di esse c’è il pungitopo, una pianta sempreverde caratterizzata da molte spine, ma da colori forti sgargianti e da  stupende bacche rosse. È la pianta di Natale per antonomasia, quella che si adatta benissimo ad ogni uso e che, per le sue proprietà officinali, viene utilizzata anche fitoterapia.

Il Ruscus aculeatus contiene al suo interno tutta una serie di oli essenziali decisamente utili non solo per il nostro organismo, ma soprattutto in campo cosmetico e medico: parliamo della canfora, considerabile un sedativo, l’acetato di bornile, il  linalolo, l’anetolo e diverse  resine. Il pungitopo può essere considerato anche un ottimo portatore di sali minerali, in particolare di potassio sotto forma di nitrato e di calcio. Non solo, contiene fitosteroli coma la ruscogenina, la neuroscogenina, e la ruscina.

Possiamo riscontrare nella pianta anche flavonoidi, zuccheri; acidi grassi ed acidi organici, particolarmente adatti per la nostra salute ed il mantenimento della nostra giovinezza, . Insomma non manca davvero nulla. Nonostante tutta questa serie di elementi al suo interno, il pungitopo viene essenzialmente utilizzato all’interno della medicina naturale per le sue proprietà  diuretiche,  e per la capacità, anch’essa inerente all’apparato urogenitale, di essere un ottimo antinfiammatorio.

Non dobbiamo poi dimenticare che questa pianta è il più forte vasocostrittore riscontrabile natura: una caratteristica che gli consente di essere utilizzato con successo anche nella terapia delle vene varicose. Le sue capacità antiinfiammatorie lo rendono adatto a “curare” la fragilità dei capillari e gli consentono di aumentare fisiologicamente la resistenza delle pareti venose favorendo in questo modo la circolazione periferica del sangue, anche in caso di flebiti e di emorroidi.

Insomma, la sua bellezza visiva viene accompagnata da una discreta utilità medicinale: il che lo rende una delle piante più apprezzabili dell’ecosistema naturale.

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