Riciclare la carta per salvare l’ambiente

di Redazione

Un gesto di un essere vivente per salvare un altri esseri viventi: ecco quale risultato ottiene l’uomo riciclando la carta. Gli elementi naturali a cui viene garantita la sopravvivenza compiendo tale operazione sono gli alberi: una cospicua percentuale di essi viene abbattuta con l’obiettivo di estrarre la cellulosa per produrre carta vergine. Produrne una tonnellata comporta lo sfruttamento di 15 alberi, oltre che di 440.000 litri d’acqua e una potenza di 7.600 kwh di energia elettrica. Tutt’altro impiego di risorse avviene se la carta è riciclata: per generarla non serve munirsi di nuova cellulosa, i litri d’acqua adoperati saranno solo 1.800, e l’energia di lavorazione si riduce di circa un terzo. I risparmi sia in termini ambientali che economici sono notevoli, senza contare che vengono dimezzate pure le emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera. Quest’ultimo aspetto, unito alla mancata deforestazione, gioverà sull’ecosistema in maniera considerevole. Non va nemmeno sottovalutata la diminuzione di rifiuti diretti in discarica o nei termovalorizzatori, luoghi che producono un elevato inquinamento rispetto alle filiere che si occupano di trattare la carta da macero.

Alcuni dati relativi al riciclaggio in Italia nel 2020

L’Italia ha raggiunto traguardi importanti per quanto concerne il settore della carta riciclata. Analizzando i dati dello scorso anno è possibile notare come il 98% della quota di carta da macero sia stata avviata al riciclo, prestandosi a essere maneggiata da 362 impianti distribuiti lungo tutto il territorio nazionale. I cittadini si sono dimostrati disciplinati nell’eseguire la raccolta differenziata, e in particolare riguardo la carta e il cartone è stato stimato che ne sono stati radunati mediamente 69 chilogrammi per famiglia. Per rendere conto della straordinarietà del dato, basti pensare che fino a vent’anni fa i chilogrammi raccolti erano solo 17.

Tipi di carta riciclata in vendita

Nel processo di lavorazione della carta da macero vengono utilizzati diversi materiali di partenza, classificati in base alla percentuale di cellulosa pura che contengono, indicatore dei diversi livelli di prestigio. Il gruppo A raccoglie la carta di qualità ordinaria, adibita alla produzione di materiali per i quali non è richiesta una qualità estrema. Questa carta di primo tipo è ottenibile mediante la lavorazione di giornali e di riviste invendute, così come degli elenchi telefonici, ormai caduti in disuso seppur ancora presenti in parecchie case. Se l’obiettivo è la vendita di carta appartenente al gruppo C, definito col termine qualità superiore, ci si deve dotare di refili poco colorati, carta bianca senza tracce di colla, e di tutti gli altri articoli che possono essere utilizzati per realizzare nuova carta riciclata, o come supplemento alla fibra vergine per produrre carte pregiate. I refili non presentano tracce di pasta di legno, elemento che riduce non di poco la qualità dato che rende il prodotto finito grumoso. Allo stesso modo, la carta d’archivio priva di marche da bollo o altri materiali idrosolubili si presta bene all’elaborazione di carta raffinata. La qualità Kraft (gruppo D) è tra le carte riciclate più apprezzate. Il motivo? È molto resistente al tatto e agli strappi, nonché impiegabile per le funzioni più disparate. Inoltre non è soggetta a processi di colorazione e stampa perché è composta da fibre naturali e vergini non sbiancate: nasce da metodi lavorativi che strizzano un occhio alla salvaguardia dell’ambiente, come dimostra la sua cromatura avana.

Idee su come riutilizzare la carta in diversi ambiti

La carta non si ricicla solo tramite la raccolta differenziata, ma si può utilizzare anche in maniera creativa all’interno dei contesti domestici, magari per assorbire gli odori emanati dal frigorifero, oppure per foderare i vari scomparti che lo compongono. Durante un trasloco si possono avvolgere i pezzi d’arredo all’interno dei giornali, prima di riporli negli scatoloni, evitando che si danneggino nel corso dello spostamento. Possono inoltre rivelarsi un originale strumento per incartare i regali, senza necessariamente dover comprare una carta apposita. Il fai-da-te ha sempre apprezzato la carta riciclata: molti lavori di bricolage necessitano della sua presenza per poter essere portati a termine. Anche il settore artigianale e del design ha saputo sfruttare a dovere la carta riciclata, producendo confortevoli sedie in cartone o paralumi per circondare lampadine dal basso consumo energetico. L’azione di acquistare carta riciclata è stata adottata da numerose aziende, in primis per i costi nettamente contenuti, ma anche per i vantaggi ambientali che tale scelta comporta. Tali iniziative sono aumentate anche a causa dell’affievolimento dei pregiudizi che la riguardano, tra cui il fatto che sia esclusivamente giallina o che si inceppi nelle stampanti. Per sfatare questi miti basti pensare che una delle fasi del processo di lavorazione della carta da macero prevede lo sbiancamento della carta, rendendola simile a quella sfruttata per i documenti ufficiali, senza che venga peraltro pregiudicata la tenuta dell’inchiostro. Anche i post-it sono un prodotto di cui gli uffici si forniscono in grandi quantità, essendo utilizzati per appuntarsi gli impegni della giornata, ed è per questo che sempre più realtà stanno optando per quelli ecologici.

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