Sminturo, insetto parassita

di Valentina

Oggi vogliamo parlarvi dello sminturo, un insetto abbastanza diffuso nel nostro paese, un parassita di diverse colture e piante che usiamo coltivare, ma che a meno di grandi infestazioni non deve essere ritenuto eccessivamente pericoloso, sebbene da tenere sempre sotto controllo.

Questo piccolo insetto appartiene all’ordine dei collemboli ed alla famiglia degli sminturidi. Ama essere ospite di colture a foglia, con particolare predilezione per la soia, l’erba medica, la bietola, il tabacco, la fava e diverse altre tipologie di coltura ortiva e floricola. Fate quindi attenzione anche ai vostri fiori. Sono le sue dimensioni molto ridotte, appena due millimetri negli esemplari adulti, a renderlo pericoloso solo se in presenza massiccia. Lo sminturo ha un corpo rotondo di colore giallognolo e ricoperto di peluria.

Il suo metodo di attacco è molto semplice: esso attacca il mesofilo creando delle piccole erosioni frutto dell’attività trofica fino a lasciare una sola epidermide. Viste da vicino le piante appaiono bucherellate a causa del cedimento totale della stessa. Lo ripetiamo, a meno di grandi infestazioni, la pianta di solito riesce a sopravvivere senza particolari problemi all’attacco dell’insetto.

Lo sminturo sverna allo stadio di uovo. Essi vengono deposti in gruppetti di alcune decine tra i residui della vegetazione sul terreno da parte delle femmine. E’ evidente che il rapporto tra le uova deposte e la grandezza dell’insetto depongono a favore della pianta se si è in grado di contenere l’attacco. La schiusa avviene appena la primavera presenta la giusta umidità e diverse sono le generazioni che si avvicendano da quel momento nel corso di tutta l’estate, periodo tra l’altro nel quale l’insetto a maggiormente a disposizione cibo grazie alle colture di solito applicate in questo periodo dell’anno.

La lotta è principalmente di tipo chimico, ma come già ricordato, non viene attuata se non per grandi infestazioni. Di solito la presenza dello sminturo è abbattuta dalla preparazione di un buon letto di semina dotato di un ottimo sistema di deflusso dell’acqua in eccesso.

Photo Credit | Commanster

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