Altica della bietola, insetto parassita

di Valentina

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Oggi parliamo dell’altica della bietola. Come il suo nome ci aiuta a comprendere si tratta di un parassita tipo di questa particolare pianta. Il suo danno è evidente soprattutto nelle coltivazioni intensive di questa verdura, molto consumata grazie alla sua adattabilità, quasi in ogni mese dell’anno. Appartenente all’ordine dei coleotteri ed alla famiglia dei crisomelidi, questo insetto è molto diffuso in tutte le zone temperate.

L’altica della bietola è lunga circa 12 mm e possiede un corpo verde-bluastro dotato di riflessi metallici, in particolare sulle elitre. Al contrario di molti altri parassiti delle nostre piante, questo insetto è pericoloso nello stadio adulto e non nello stato larvale. Le sue larve, infatti, vivono nel terreno, dove non creano alcun danno. E’ l’adulto dell’altica della bietola a causarne, soprattutto sulle giovani piante, manifestandosi sull’apparato aereo.

Questi piccoli insetti, molto simili a quelli che comunemente i contadini in campagna chiamano “puzzole”, sono dotate di una forte mascella con la quale erodono il lembo fogliare riuscendo contemporaneamente a lasciare intaccato il lembo superiore dell’epidermide vegetale. Esso necrotizza, distaccandosi dal resto della foglia della bietola e lasciando dei fori. Se la pianta attaccata dall’altica della bietola è molto giovane, ed il numero di parassiti sostenuto, la stessa può anche essere portata alla morte.

Seguendo la stagionalità della verdura di suo interesse, l’altica della bietola sverna allo stadio adulto sia sul terreno che sulle piante. L’apice del loro danno occorre da marzo-aprile in poi, quando l’insetto si sposta apertamente sui campi di bietola nei quali non solo inizia la sua attività trofica, ma si riproduce. In climi temperati, come quelli del nostro paese, l’insetto arriva a produrre anche due stagioni l’anno assicurando, purtroppo, la sua presenza per tutto l’anno.

La lotta contro questo insetto ed in generale nei confronti di quelli che attaccano la bietola, nelle coltivazioni industriali, è addirittura obbligatoria per legge, secondo il D.M. 3/11/1951. Essa è deputata però ai normali trattamenti geo-disinfestanti ad azione sistemica.

Photo Credit | Thinkstock

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