tanaceto insetticida naturale parassita

Tanaceto, insetticida naturale contro i parassiti

tanaceto

Quando coltivate delle piante, dalle stesse spesso potete ottenere anche degli strumenti utili per preservarle e curarle adeguatamente. Parliamo, è ovvio, della possibilità di ottenere degli insetticidi naturali, come quello che è possibile creare partendo dal tanaceto. Soprattutto se dovete combattere contro afidi, acari e lepidotteri di diverso tipo.

tignola olivo insetto parassita

Tignola dell’olivo, insetto parassita

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La tignola dell’olivo (Prays Oleae)  è un insetto parassita appartenente all’ordine dei lepidotteri che predilige attacare gli ulivi, come il nome stesso ci indica e piante tipiche della nostra macchia come il ligustro ed il gelsomino. Ai nostri occhi appare come una farfalla che presenta circa 1,5 cm di apertura alare da adulto, dotate di una livrea di colore grigio-argento costellata di piccole macchie di colore nero.

carpocapsa insetto parassita

La carpocapsa, insetto parassita

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La Carpocapsa (Cydia pomonella) è di sicuro uno degli insetti più dannosi per i nostri alberi da frutto. Le sue larve attaccano direttamente in frutti danneggiandoli irrimediabilmente sia nella qualità sia nella qualità del raccolto. Gli adulti sono rappresentati da piccole farfalle, pericolose più che altro per la loro capacità riproduttiva. Esse sono facilmente riconoscibile grazie al colore grigiastro corredato da striature bronzee trasversali.

Parassiti delle piante: la Cameraria

L’ippocastano è bell’albero imponente che ben si adatta ai nostri climi e che in primavera produce dei grandi fiori bianchi seguiti, in autunno dai frutti chiamati castagne amare. Nonostante sia una pianta molto resistente, l’ippocastano ha un solo ma terribile nemico: un parassita chiamato Cameraria, la cui azione può arrivare anche compromettere la vitalità dell’intera pianta.

Parassiti delle piante, la Nottua

Tra i parassiti delle piante, le nottue sono quelle più pericolose per le foglie: infestazioni massicce da parte di questi lepidotteri possono portare alla completa defogliazione della pianta colpita.

Parassiti: la processionaria delle conifere

La processionaria delle conifere, il cui nome scientifico è Thaumetopea pityocampa, è un insetto che, sotto forma di larva, attacca in particolar modo le conifere e ne distrugge le foglie, oltre ad arrecare ingenti danni alla pianta in generale; vista la sua pericolosità, la lotta alla processionaria è stabilita dalla legge. Questo Lepidottero attacca soprattutto alcune specie di pino, come il pino domestico, il pino nero, il pino silvestre e il pino d’Aleppo.

L’insetto compie una sola generazione all’anno; le larve nascono intorno alla metà di agosto e iniziano da subito ad attaccare le piante, si fermano in ottobre per poi riprendere l’attività in febbraio-marzo con l’arrivo delle prime giornate di sole; intorno ad aprile e maggio, le larve di processionaria hanno raggiunto la piena maturità e abbandonano il nido, scendono al suolo e si spostano lungo i rami e i tronchi della pianta in processione, da qui il loro nome comune, per poi rintanarsi nel terreno per compiere la loro metamorfosi a farfalla.

I danni prodotti dalla processionaria sono diversi a seconda dell’intensità degli attacchi; le lesioni causate dall’insetto possono manifestarsi sotto forma di gravi defogliazioni che causano l’indebolimento della pianta esponendola anche ad attacchi di altri parassiti, oppure, se l’aggressione è prolungata e la pianta è giovane, può verificarsi il definitivo deterioramento dell’esemplare.

Parassiti delle piante: le larve minatrici

larve minatrici

Per larve minatrici si intendono le larve di numerosi Lepidotteri, ossia le farfalle, degli insetti di piccole dimensioni, chiamati anche microlepidotteri, perché raggiungono soltanto i 6-8 millimetri di lunghezza. Nonostante le dimensioni molto ridotte, questi insetti sono dotati di un apparato boccale masticatore piuttosto potente, che usano per cibarsi, causando, però danni non indifferenti alle piante che infestano.

Le piante maggiormente colpite dalle larve minatrici sono gli alberi da frutto come melo, pero, pesco, ciliegio, susino, albicocco, e diverse specie arboree e ornamentali, tra le quali la Musa velutina.