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Alberi da frutto: il pero

Pero

Il pyrus communis, ovvero l’albero del pero è una pianta molto antica che proviene dall’Asia, appartenente alla famiglia delle Rosaceae, presente in varie specie. Nonostante le sue origini orientali, il pero vive bene nei climi temperati, e in Italia è presente in tutte le regioni anche se quelle più adatte sono quelle più calde.

Il pero è un albero da frutto che non ha particolari esigenze dal punto di vista del terreno, tuttavia teme la siccità e i terreni poco drenati che possono causare la formazione di ristagni d’acqua. Il pero è una pianta estremamente grande: se lasciato crescere naturalmente può raggiungere i 15 metri d’altezza con un’imponente chioma tondeggiante oppure conica.

Le foglie dell’albero del pero sono ovali e di colore verde brillante, i fiori bianchi e a cinque petali; il frutto di questa pianta è ovviamente la pera, che può avere una forma allungata o tondeggiante a seconda della varietà; anche il colore dei frutti varia in base alla specie dell’albero: possono essere rossi, gialli, verdi, oppure color ruggine.

La concimazione ideale per il pero è quella fatta ogni anno con del letame maturo oppure con altri concimi di origine organica, da integrare con concimi chimici a base di fosforo, potassio, azoto e altri elementi, in modo da sviluppare la pianta sia nella parte aerea che in quella radicale; quando decidete la composizione del concime ricordate che il potassio influisce molto sulla colorazione dei frutti.

Purtroppo il pero è piuttosto soggetto agli attacchi dei parassiti, soprattutto di afidi, cocciniglia e psilla, che è talmente dannosa da provocare la cosiddetta “moria del pero”; il pero teme anche gli attacchi dei funghi delle piante come il mal bianco e la ticchiolatura. Inoltre, può essere soggetto anche ad una malattia di origine batterica chiamata “colpo di fuoco” che può colpire allo stesso modo tronco e chioma seccandoli rapidamente.