Parassiti: la processionaria delle conifere

di gianni puglisi

La processionaria delle conifere, il cui nome scientifico è Thaumetopea pityocampa, è un insetto che, sotto forma di larva, attacca in particolar modo le conifere e ne distrugge le foglie, oltre ad arrecare ingenti danni alla pianta in generale; vista la sua pericolosità, la lotta alla processionaria è stabilita dalla legge. Questo Lepidottero attacca soprattutto alcune specie di pino, come il pino domestico, il pino nero, il pino silvestre e il pino d’Aleppo.

L’insetto compie una sola generazione all’anno; le larve nascono intorno alla metà di agosto e iniziano da subito ad attaccare le piante, si fermano in ottobre per poi riprendere l’attività in febbraio-marzo con l’arrivo delle prime giornate di sole; intorno ad aprile e maggio, le larve di processionaria hanno raggiunto la piena maturità e abbandonano il nido, scendono al suolo e si spostano lungo i rami e i tronchi della pianta in processione, da qui il loro nome comune, per poi rintanarsi nel terreno per compiere la loro metamorfosi a farfalla.

I danni prodotti dalla processionaria sono diversi a seconda dell’intensità degli attacchi; le lesioni causate dall’insetto possono manifestarsi sotto forma di gravi defogliazioni che causano l’indebolimento della pianta esponendola anche ad attacchi di altri parassiti, oppure, se l’aggressione è prolungata e la pianta è giovane, può verificarsi il definitivo deterioramento dell’esemplare.

La larva di processionaria può causare fastidi anche all’uomo, in quanto è dotata di peli urticanti che possono provocare, per contatto, irritazioni cutanee e oculari; proprio per questo è bene tenersi a debita distanza sia dalle larve che dalle piante colpite da processionaria, oppure adottare specifiche precauzioni,

Contro la processionaria delle conifere vige il decreto di lotta obbligatoria stabilito dal DM 17.05.1998, in quanto questo insetto può minacciare la sopravvivenza del patrimonio arboreo, per cui i focolai di infestazione, soprattutto se presenti nei boschi o nei parchi, vanno segnalati al Servizio Fitosanitario Regionale o al Corpo Forestale.

La lotta alla processionaria può avvenire in diversi modi; uno dei metodi più efficaci è la raccolta estiva delle ovature, che si formano prima della nascita delle larve, oppure l’eliminazione invernale dei nidi che contengono le larve; quando si procedete con questi sistemi è necessario proteggersi adeguatamente e poi bruciare il materiale raccolto; molto efficaci sono anche la lotta microbiologica e quella chimica.

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