La carpocapsa, insetto parassita

di Valentina

La Carpocapsa (Cydia pomonella) è di sicuro uno degli insetti più dannosi per i nostri alberi da frutto. Le sue larve attaccano direttamente in frutti danneggiandoli irrimediabilmente sia nella qualità sia nella qualità del raccolto. Gli adulti sono rappresentati da piccole farfalle, pericolose più che altro per la loro capacità riproduttiva. Esse sono facilmente riconoscibile grazie al colore grigiastro corredato da striature bronzee trasversali.

Sono le larve a rappresentare il pericolo maggiore: essendo carpofaghe,  esse penetrano all’interno del frutto scavando delle gallerie direttamente nella polpa e insediandosi al suo interno. Sebbene la cultura popolare insista sul fatto che ad esempio “la mela col verme è più buona”, ciò non significa che dobbiamo lasciare che i nostri alberi da frutto vengano attaccati da questi piccoli vermicelli che maturano letteralmente all’interno di mele, prugne e altre pomacee. Non vi è un luogo prediletto di attacco della carpocapsa, essa entra all’interno e si fa strada fino al centro del frutto, riempiendo il suo canale di vita di escrementi e rosure.

Una volta conclusosi il suo sviluppo la carpocapsa, lepidottero della famiglia dei tortricidi e del genere cydia, esce dal frutto scavando un’ulteriore “galleria” di uscita e si incrisalida sulle parti legnose. Soprattutto nelle ultime generazioni stagionali, questo insetto si “diverte” ad entrare ed uscire da diversi frutti prima di trasformarsi in farfalla. Quando l’insetto muore allo stadio larvale grazie ai trattamenti, provocando solo una erosione superficiale della buccia del frutto in gergo si parla di “bacato secco”.

Gli attacchi maggiori si vivono tra luglio ed agosto, grazie ad uno stato di quiescenza nel mese invernale della carpocapsa come larva matura racchiusa in un bozzolo. Attualmente per combattere questo insetto si stanno abbandonando gli interventi “a calendario” del passato, agendo attraverso metodi integrati di lotta, essenzialmente basati sulle trappole sessuali installate da fine aprile nel frutteto al fine di attirare i maschi lontano dalle femmine e soprattutto dalle piante, in concomitanza con dei trattamenti chitino inibitori.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.