Xylella fastidiosa, sei varietà sono immuni?

di Valentina

Una buona notizia sembra arrivare sul fronte xylella fastidiosa: i monitoraggi effettuati nelle zone del Salento sembrano mostrare l’esistenza di diverse varietà di ulivo resistenti al batterio ed al disseccamento da parte dello stesso.

Esse sono 6: Coratina, Frantoio, Leccino, Pendolino, Bella di Cerignola e Cipressino. Tutte cultivar immuni dai danni causati dalla xylella fastidiosa. A differenza di altre 8 specie di ulivo che presentano danni più o meno visibili. Ed in questo caso parliamo della Ogliarola e della Cellina, della Carolea, della Nocellara del Belice, della Cima di Melgi, della Bianco Lilla, della Nociara e dell’Ascolana. E’ un dato questo che deve essere registrato ed ovviamente sfruttato a dovere.

Proprio qualche giorno fa vi parlavamo di innesti per poter rinforzare le piante ed evitare così la loro morte. Ecco che tutto diventa più chiaro e comprensibile. In collaborazione con il Cnr di Lecce Giovanni Mita l’associazione che si occupa dei monitoraggi degli ulivi ha già concordato la necessità di una analisi genetica molto approfondita. Ed il perché viene spiegato con una nota:

Ci corre l’obbligo di precisare che i sintomi di disseccamento da Co.Di.Ro., pur avendo degli aspetti molto caratteristici, sono di difficile identificazione da parte di persone non addette ai lavori e spesso sono confusi con disseccamenti ascrivibili ad altri patogeni ben conosciuti e identificati.

Se l’effettiva immunità verrà confermata a livello scientifico attraverso l’analisi genetica delle piante, si aprirebbero effettivamente delle speranze “ufficiali” di preservazione del territorio salentino, magari evitando tutte quelle eradicazioni di ulivi, oleandri ed altri alberi che la xylella potrebbe causare.

Photo Credits | dimitris_k / Shutterstock.com

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.