Xylella, se ne occupa anche Nature

di Valentina

La xylella fastidiosa è giunta ad attirare anche l’attenzione di Nature, una delle riviste scientifiche più importanti del globo. Che si chiede quale sia il vero problema che intercorre tra gli scienziati del CNR e gli ambientalisti.

La riflessione è particolarmente interessante perchè vengono evidenziati due fattori particolari: il primo è la paura che i ricercatori sembrano avere delle critiche esterne, che li porterebbe a non lavorare al loro massimo, e il secondo è la capacità degli ambientalisti di tentare di ignorare la scienza ad ogni costo per raggiungere il loro punto. Tutto è nato da indagini attivate dalla polizia per capire se in qualche modo i ricercatori possono aver favorito, anche involontariamente, la diffusione della xylella fastidiosa in Puglia ed aver quindi facilitato tutta una serie di problemi che hanno portato poi alla necessità di un piano di preservazione della flora ed alle conseguenti eradicazioni delle piante malate.

Gli scienziati sono alla ricerca di una soluzione contro il batterio fin dallo scorso anno, eppure man mano che si va avanti stanno diventando sempre di più il capro espiatorio di una situazione che sta sfociando nel tragico e nel ridicolo. Il primo perchè il piano prevede l’abbattimento di molti esemplari e si tratta di una situazione difficile da digerire per la popolazione e gli agricoltori e ridicola perché a diventare “cattivi” ora sono quelli che si stanno impegnando per risolvere. E su questo Nature è irremovibile: gli scienziati devono essere lasciati in pace.

Possibile che il batterio sia stato introdotto volontariamente in Puglia. Forse il tempo ci darà una risposta.

Photo Credits | Hintau Aliaksei / Shutterstock.com

Commenti (1)

  1. da quel che ho capito c’è da dimostrare che la xylella attacchi gli ulivi e li faccia seccare e che l’insetto sputacchina sia quello che porta in giro il batterio.

    tutto il resto sono sollo ipotesi e pettegolezzi….

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